
In Ucraino è “Чернігівське”, e anche traducendo il termine in “Chernigivske” non è che la situazione migliori molto. Nel Paese martoriato dalla guerra causata dall’invasione russa, su cui si concentrano gli occhi e i timori del mondo intero da oltre un mese, è il nome assai popolare della birra più amata e bevuta. La Chernigivske nasce a Chernigiv, una delle più antiche e belle città ucraine che nel 1988 ha celebrato i 1300 anni dalla nascita. Ma da più di 30 anni è uno dei simboli della storia e della cultura della gente Ucraina. Prodotta in tre birrifici a Chernigiv, Kharkiv e Mykolaiv, attualmente di proprietà della SUN InBev Ukraine, filiale della AB InBev, società belga con un portfolio rappresentato da oltre 500 marchi (tra cui Bud, Corona, Stella Artois, Leffe e Beck’s), nel tempo il marchio ha sostenuto la squadra nazionale olimpica, è stata lo sponsor ufficiale del Campionato di calcio e della Nazionale Ucraina.
Tutto questo per annunciare che la Chernigivske sarà presto acquistabile anche in Italia, nei bar, ristoranti e negozi. A seguito del lancio in Gran Bretagna, la AB InBev garantisce una donazione di almeno 5 milioni di dollari ad alcune ONG tra cui la Caritas International, per sostenere azioni di aiuto umanitario.
Anna Rudenko, direttore marketing di Chernigivske Ucraina, hacondotto l’iniziativa dal Belgio dove si è trasferita con parte della suafamiglia il mese scorso. “Sono orgogliosa di lanciare Chernigivske inItalia a sostegno di iniziative di aiuto umanitario. Chernigivske è unmarchio apprezzato da generazioni di ucraini e come produttori di birra, possiamo sfruttare i nostri legami con i consumatori per inserire il brand nel mercato italiano e permettere a chi lo acquista di contribuirealle iniziative di aiuto umanitario in corso”.
I distributori e i rivenditori interessati a partecipare all’iniziativa - o i consumatori incuriositi a saperne di più - possono visitare il sito:http://chernigivske.ua





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