SOLIDARIETA' - A Torino un flashmob per George Floyd

Da Minneapolis, la città dove è morto soffocato dal ginocchio di un agente di polizia, le proteste per l’ingiusta e assurda fine di George Floyd hanno prima raggiunto la totalità dei 50 stati americani, finendo poi per coinvolgere anche altri Paesi del mondo.

Domani pomeriggio in piazza Castello, a partire dalle ore 15:00, Torino si unirà al coro di proteste mondiali. Il flash mob, ribattezzato I can’t breathe, le ultime parole pronunciate da Floyd e diventate virali, è stato lanciato dal gruppo No Justice No Peace e si propone in primo luogo di condannare il razzismo in ogni sua forma, ma anche di raccomandare alle istituzioni di tenere alto il livello di attenzione sulle pericolose disparità sociali. La manifestazione, assicurano gli organizzatori, si svolgerà nel rispetto delle norme anti-coronavirus, garantendo un distanziamento sociale di almeno 1,5 metri fra i partecipanti, a cui è chiesto di vestirsi di nero, in segno di solidarietà al movimento Black Lives Matter.

Manifestazioni simili, coordinate attraverso i social e organizzate da associazioni umanitarie e collettivi universitari, sono in programma anche in altre città italiane: Napoli, Matera, Bari, Bergamo, Palermo e Genova.