SOCIETA' - Paure e speranze per il 2022

È una tradizione di fine anno, che dal 1979 muove all’unisono gli istituti di ricerca riuniti nel network “Gallup International”, di cui fa parte l’italiana BVA Doxa, tutti concentrati nell’ultimo sondaggio dei 12 mesi che si chiudono, quello che registra “l’Hope and Happiness Index”, l’indice che mette insieme paure, aspettative e speranze dell’anno che si chiude e di quello che inizia.

Realizzata in oltre 40 Paesi diversi attraverso oltre 40mila interviste, la ricerca evidenza differenze assai marcate in base ai alle diverse regione del mondo.

Scendendo nel dettaglio, il 48% degli italiani non si aspetta che il prossimo anno sarà diverso dal 2021, mentre i restanti è invece convinto che il 2022 sarà perfino peggiore. Solo il 14%, un italiano su 10, cerca di pensare positivo, fra questi giovani e laureati che vivono nel Nord-Est, mentre over 54 anni residenti nel Nord-Est vedono nuvole grigie.

Stesso quadro per la congiuntura economica, con il 46% convinto che si ripeterà una situazione simile a quella del 2021, mentre un misero 10% immagina un 2022 di prosperità.

Un po’ meglio va sulle sensazioni positive che circolano fra gli italiani: ad un 7% di infelici, il 39% si dice felice, mentre il 53% si descrive in uno stadio intermedio. Fra i più felici i giovani con titolo di studio superiore, mentre la quota di pessimisti si annida nel Nord-Est.

A livello globale il 38% della popolazione mondiale nutre pensieri positivi verso il 2022, cifra comunque più alta del 28% che si aspetta un anno peggiore e del 27% convinto che il nuovo anno sarà uguale al 2021.

Secondo l’Hope Index di Gallup International Association, la differenza tra le risposte “migliore” e “peggiore” date dai cittadini in tutto il mondo alla domanda circa le aspettative sul nuovo anno, permette di arrivare ad una top 5 dei Paesi ottimisti: Indonesia (+72), Albania (+65), Azerbaijan (+53), Nigeria (+51), Messico e Vietnam (entrambi con punteggio +47), mentre quella dei pessimisti, al contrario, vede la Turchia e la Bulgaria diversi il primo posto (entrambe a -34), seguite da Afghanistan (-32), Polonia (-30) e Repubblica Ceca (-25). Europa, Russia e Medio Oriente sono tendenzialmente pessimisti, mentre il resto dei Paesi dell’Asia si rivelano più ottimisti. Cala la speranza negli Stati Uniti, in Germania, nel Regno Unito, in Australia e in India, mentre sale in Giappone, Messico e Corea del Sud.

Le preoccupazioni del mondo si concentrano sull’economia, con il 26% di persone convinte in un periodo di prosperità economica per il proprio Paese, a fronte del 41% che teme difficoltà economiche. Ad attraversare l’Europa è un sentimento di pessimismo, ma malgrado la pandemia e le difficoltà economiche, prevale anche quest’anno la felicità personale: il 56% della popolazione mondiale si considera “piuttosto felice o molto felice”, oltre un decimo afferma di essere meno infelice, mentre quasi un terzo dice di non essere “né felice, né infelice”. Secondo l’Happiness Index nella top 5 dei Paesi con i cittadini più felici svettano Colombia (+79), Kazakistan (+76), Albania (+74), Malesia (+73) e Azerbaijan (+70). Mentre quella dell’infelicità comprende Ghana (+2), Afghanistan (+9), Hong Kong (+11), Iraq (+17) e Russia (+18).