SOCIETA' - 30 giugno: è il World Social Media Day

Sarà la storia, un giorno, a dire se in meglio in peggio, ma sicuramente i Social Media hanno cambiato radicalmente e per sempre le esistenze della popolazione mondiale e rivoluzionato i rapporti sociali. È diventato quello, il modo di fare, intrattenere e ritrovare amicizie, di condividere immagini, passioni, pensieri, allegrie e tristezze. Ma anche di trovare lavoro o cercare una nuova relazione.

Chi ne sta alla larga, è ormai una minoranza: secondo una recente statistica della “Smartingights”, a usare quotidianamente i social è ormai più della metà della popolazione mondiale: 4,62 miliardi di persone che passano una media di 2 ore e mezzo a testa. Preoccupa un po’ il lato opposto della medaglia: postare immagini in vacanza significa dare un vantaggio a ladri e furfanti, che ci mettono poco a individuare un’abitazione lasciata libera e incustodita. Lo dicono gli esperti, che consigliano di limitare quanto più possibile informazioni personali e di cambiare spesso la password. Ma ovviamente, quasi nessuno li ascolta.

Così come condividere hobby e passione diventa un vantaggio per gli algoritmi lanciati a caccia di informazioni per trasformare tutto in business, pronti a sfruttare qualsiasi appiglio pur di proporre prodotti sempre più nuovi, attraenti e pennellati esattamente sui punti più sensibili di ognuno di noi.

Comunque sia, per commemorare la rivoluzione, proprio oggi – 30 giugno – in tutto il mondo si celebra il “World Social Media Day”, un’idea lanciata per la prima volta 12 anni fa, nel 2010, quando il sito statunitense “Mashable” ha capito fosse il caso di ricordarne per sempre l’impatto. Storicamente, il primo social della storia era stato “Friendster”, lanciato in Australia nel 2002 e durato fino al 2015. Dopo di lui, il diluvio: nel 2003 Linkedin e l’anno successivo Facebook, fino ad arrivare al 2016, quando “TikTok” diventa la nuova mania mondiale. In mezzo YouTube, Instagram e Twitter.