SIMBOLI - Il nuovo volto di Notre-Dame

Sono passati tre anni dalle terribili immagini della cattedrale di Notre-Dame avvolta dalle fiamme: agli oltre 600 vigili del fuoco intervenuti servono quasi 24 ore per domare il colossale incendio salvando uno dei simboli di Parigi, ma i danni sono enormi.

Dal giorno successivo, sono partiti i progetti per restituire al mondo intero uno dei monumenti più amati e visitati, meta ogni anno di 12 milioni di turisti. Dopo aver scremato le proposte fino a concentrarsi su quattro progetti, a convincere di più è stata la proposta del paesaggista belga Bas Smets, che con la collaborazione dello studio “GRAU” per il progetto architettonico e lo studio “Neufville-Gayet” per la cura del patrimonio artistico, ha immaginato un parco fluviale di 4.500 metri quadri interamente pedonale intorno a Notre-Dame, costellato da panchine e spazi verdi, per un totale di 131 nuovi alberi. Nel progetto è prevista anche la riconversione del parcheggio sotterraneo, che sarà trasformato in centro servizi per i visitatori dotato di un nuovo accesso alla cripta e alla Senna.

In pratica, lo studio belga ha voluto immaginare il nuovo piazzale come uno spazio grande quanto la pianta della cattedrale stessa, mettendo in risalto la facciata orientale. Le nuove aree verdi offriranno a cittadini e turisti nuovi posti a sedere all’ombra, con un sistema di irrigazione in grado di rinfrescare periodicamente la piazza con un sottile strato d’acqua (5 millimetri circa). Finanziati dalla Ville de Paris con 50milioni di euro, i lavori partiranno quando saranno completate le opere di ristrutturazione e ricostruzione interne ed esterne della cattedrale. Si presume nel 2024, per concludersi tre anni dopo.

“I dintorni e la piazza di Notre-Dame si trasformano - ha commentato la sindaca di Parigi Anne Hidalgo - la Senna e la natura hanno un posto di prim’ordine nel progetto del team di Bas Smets selezionato dalla giuria: prevede di valorizzare la nostra cattedrale per rivelarla meglio, ma sempre nel rispetto della sua storia millenaria”.