SEX - Farlo a caso in casa? Pericolosissimo
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Negli Stati Uniti, all’inizio del secolo scorso, si diceva che un’intera generazione di americani fosse stata concepita sui sedili della Ford T: il primo modello nella storia del colosso automobilistico, e per puro caso anche l’auto di Stanlio e Ollio.

Eppure senza saperlo, i futuri genitori di quei bimbi ancora allo stato embrionale sembra avessero scelto uno dei posti più sicuri dove farlo, a patto di non incappare in malintenzionati nascosti nell’ombra. Al contrario, per un paradosso che può apparire incredibile, è scientificamente provato che “la casa dolce casa” è il luogo in cui accoppiarsi può diventare pericoloso, a volte addirittura letale.

Lo dice un recente sondaggio realizzato in Inghilterra coinvolgendo qualche migliaio di persone di entrambi i sessi, che hanno ammesso di essersi fatte molto male mentre consumavano. Per essere ancora più precisi, l’89% degli uomini e il 49 delle donne hanno confessato una ferita, un’escoriazione anche seria, una ferita lacero-contusa e, in qualche caso, addirittura una corsa verso il più vicino pronto soccorso in cerca di punti di sutura.

Ma la parte più curiosa del sondaggio è un’altra e arriva proprio alla fine, quando grazie ai racconti dei malcapitati è stato possibile stilare una sorta di classifica della pericolosità delle varie stanze di un appartamento.

Senza ombra di smentita a svettare è il bagno, mentre lo sgabuzzino risulta fra i luoghi più sicuri: in mezzo alcune sorprese del tutto inaspettate, come la stanza da letto e il soggiorno. Da vietare per legge.

Partendo dai primi posti, il bagno - luogo prediletto dal 75% degli intervistati - vanta un 91% di incidenti causa sesso: vuoi per ustioni da acqua troppo bollente, oppure per scivoloni conclusi con una capocciata su un sanitario o ancora per superfici poco adatte a sopportare il peso di una persona. Due, via.

Segue al secondo posto la cucina, stanza preferita dal 69% degli intervistati e a sua volta luogo in cui si consuma l’86% degli infortuni, questa volta causati dall’abbondanza di posate, pentolame, piastre, piatti, bicchieri e altri mille oggetti pronti a spezzarsi nel momento meno adatto.

Bronzo per il salotto/soggiorno, scelto dall’83% della popolazione sessualmente attiva e scenario per il 75% degli infortuni casalinghi: ai primi posti, in questo caso, la caduta dal divano o la presenza di tavolini e oggettini in cristallo, così delicati da rompersi con un’occhiata, ma taglienti come lame affilate.

Fuori classifica, ad un’incollatura dal podio, la camera da letto, ovvero la stanza all’apparenza più comoda, appositamente pensata per gli esercizi ginnici da talamo, oltre al riposo. Il 96%, nelle serate “X”, finisce lì, e di questi, il 72% ne è uscito con una ferita più o meno grave. Anche questa volta è la focosità a fare la differenza, specie se si traduce in una caduta dal letto.

Chiude, forse per scarsa frequentazione, lo sgabuzzino/ripostiglio che fra scarpe, acari e aspirapolveri attira solo il 10% degli intervistati, con un 3% di “bernoccoli del ricordo” causati dalla slavina di scatole ed elettrodomestici.

Fuori classifica, il sondaggio suggerisce massima attenzione nei loft/attici: cedere alla libido su un letto e/o divano significa dimenticarsi quasi certamente dell’asse in legno di castagno che attraversa pericolosamente il soffitto inclinato. Bello e suggestivo da vedere, ma dolorosissimo da provare sulla cervice.