SCIENZA – Who wants to live forever?

Primo, tutti invecchiamo. Secondo, non piace a nessuno. Ma fa parte della vita e si accetta, anche se tanti finiscono per darci dentro con palestre, creme, trattamenti e prodotti che quanto meno rallentino un po’ l’inevitabile. O almeno così promettono.

Ma cosa succede quando il problema se lo pone un miliardario? Come il resto del pianeta a 13 mensilità, anche per loro il tempo non fa sconti, ma gli resta una possibilità in più: immolare un bel po’ di denaro nella ricerca, per comprarsi l’immortalità, o comunque allungare quanto più possibile il soggiorno in queste lande. Preambolo per spiegare che da anni agenzie, laboratori e scienziati lavorano in gran segreto per trovare la molecola giusta, il trucco scientifico per ingannare il destino e l’anagrafe in un colpo solo. Ricerche in cui crede fortemente Jeff Bezos, l’uomo dei pacchi “Amazon”, che oltre a volare nello spazio avrebbe le più serie intenzioni di comprarsi l’immortalità, come un moderno dottor Faust che stipula un nuovo contratto con sua maestà la Morte.

Di recente, Jeff ha annunciato altri tre miliardi di dollari di finanziamento (oltre ai 270 già raccolti) per dare un cambio deciso agli obiettivi della “Altos Labs”, la sua startup scientifica, che da qui in avanti si occuperà soltanto di lotta all’invecchiamento e rigenerazione cellulare.

La squadra di scienziati assoldati da Bezos, secondo il “Times” convinti con stipendi da calciatori, ha come obiettivo allungare la vita di almeno 50 anni, almeno come inizio.

In effetti, la ricerca per sconfiggere il tempo e i suoi effetti malefici si avvia verso il rush finale: nel giro di pochi anni, la pillolina antinvecchiamento potrebbe essere tra noi, tranquillamente venduta in farmacia accanto all’Aspirina e lo sciroppo per la tosse.

Ming Xu, docente di senescenza al Center of Ageing dell’Università del Connecticut, da anni insieme al suo team si è concentrato sui senolitici, molecole presenti in alcuni frutti in grado di combattere in modo efficace le cellule morte che si accumulano nell’organismo e causano l’invecchiamento.

A forza di perdere sonni nelle ricerche, Xu e soci hanno notato che alcuni topi invecchiavano con il trapianto di cellule senescenti, ma lo stesso svaniva con la procianidina C1, un cocktail di due farmaci senolitici.

Ma il farmaco più avanti nella ricerca è un altro: la metformina, che di diritto potrebbe guadagnarsi il titolo di primo trattamento in grado non solo di allungare la vita, ma rendendola anche sana.