SCIENZA – La doccia, un toccasana per la mente
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Siamo simile alle piante, che se innaffiate a dovere si risvegliano. Condensata al massimo e riletta in chiave ironica, è più o meno la teoria dimostrata da Zac Irving, professore di filosofia all’Università della Virginia, autore di uno studio serissimo pubblicato sulle pagine di “Psychology of Aesthetics, Creativity and the Arts”. Il professor Zac e il suo team volevano dimostrare che incaponirsi nel tentativo di trovare la soluzione ad un problema sia il modo più sbagliato per risolverlo. Molto meglio distrarsi, fare altro, magari una doccia. Appunto.

Il motivo è che l’acqua ha un effetto benefico sul corpo e la mente: oltre a rendere la persona più profumata, pulita e presentabile (che non guasta mai), ha il potere di liberare la fantasia. Non è un caso, spiega prof Zac, se proprio sotto la doccia spesso e volentieri nascono idee o soluzioni ai problemi.

Scientificamente, è provato che il contatto del corpo con l’acqua migliora la circolazione, riduce i livelli di stress, tonifica i muscoli e la pelle. In realtà, lo “shower effect” dimostrato dal team di scienziati include la doccia fra i trucchi migliori per liberare la mente senza ricorrere a null’altro che un getto d’acqua. Ma non potendo utilizzare delle docce, per dimostrare la sua teoria prof Zac ha sottoposto 222 volontari ad un curioso esperimento: trovare quanti più utilizzi possibili di un mattone e una graffetta in metallo in 90 secondi. E per favorire la concentrazione i partecipanti sono stati divisi in due gruppi: ai primi è stata fatta vedere la celebre scena dell’orgasmo simulato da Meg Ryan in “Harry ti presento Sally”, mentre agli altri è toccato un pallosissimo video in cui un gruppo di uomini ripiegava la biancheria stesa al sole.

I partecipanti del primo gruppo, quelli che si erano goduti la celebre scena, hanno trovato più soluzioni possibili per il mattone e la graffetta. Gli altri, decisamente molte meno.

In pratica, quando la mente viene lasciata libera di fantasticare grazie a impulsi positivi, è in grado di partorire pensieri concreti. Al contrario, immagini noiose e poco coinvolgenti la inibiscono.

La teoria non è del tutto nuova. Secondo un altro studio, questa volta pubblicato sulla rivista “PlosOne”, una doccia fredda di 30 secondi ogni giorno riduce del 30% le possibilità di ammalarsi poiché stimola il sistema immunitario e di conseguenza le difese dell’organismo. Nel 2008, “Medical Hypotheses” aveva pubblicato l’ennesima ricerca che questa volta associava alla doccia il potere di rilasciare noradrenalina ed endorfine, che migliorano l’umore e la prontezza cognitiva.