
Ci sono misteri su cui l’umanità continua a far finta di niente, ma che rima o poi andranno risolti. Ad esempio gli alieni, la città incantata di Atlantide, il Bigfoot, il mostro di Loch Ness e il motivo per cui le pecore della Mongolia girano in tondo.
Tralasciando gli altri, è proprio sull’ultimo che un team composto da tre scienziati francesi ha deciso di concentrare i propri sforzi, per togliere almeno un dubbio all’umanità. Tutto era nato da un particolare gregge di pecore in Mongolia, che per giorni e giorni aveva preso a muoversi in cerchio, senza mai smettere, giorno e notte. Un video amatoriale, comparso in rete, aveva attirato prima la curiosità del tabloid inglese “People’s Daily” e subito dopo quella del resto del mondo. Da quel momento, ipotesi e congetture si sono accavallate: esperti in girotondi, pecorai e pastori in pensione avevano detto la propria. Fin quando sulla scena sono comparsi i tre cervelloni francesi, che sulle pagine di “Nature Physic” hanno svelato il mistero.
In realtà, malgrado il tono scherzoso utilizzato finora, si tratta di una ricerca scientifica serissima, che ha svelato alcuni comportamenti animali ancora non del tutto chiari. Tanto è vero che lo studio dei tre scienziati è antecedente al caso delle pecore della Mongolia, ma secondo alcuni esperti applicabile anche a quello.
Il team ha iniziato con l’osservazione del movimento di un gregge, individuando diverse fasi dei movimenti che sono poi state ricomposte permettendo in ogni fase di individuare un animale “leader” che gli altri simili riconoscono all’unanimità, ma solo per un tempo determinato, per poi passare ad un altro, che decide il nuovo movimento del gregge. La scelta non è causale, spesso ricade su capi considerati più preparati, in grado ad esempio di individuare una via di fuga e quindi da seguire passo passo sperando di mettersi in salvo. Si tratta, detto in altre parole, di una curiosa forma di intelligenza collettiva tipica di animali abituati a vivere in branchi che si muovono in massa. In fondo, nulla di così strano: anche gli esseri umani, in caso di pericolo, si affidano spesso a qualcuno che sembra più capace di guidare verso la salvezza. Un leader che per quanto improvvisato è forse in grado di mostrare la strada mantenendo la calma quando tutti gli altri sono nel panico.
Si tratta di una semplice teoria, ammettono i tre, che in quanto tale ha ancora bisogno di essere confermata applicandola a varie specie animali, soprattutto per svelare quale sia il segnale per cui il branco riconosce in quel momento un leader da seguire, se l’età oppure una cadenza più democratica di assegnazione che non lascia fuori nessuno.
Tornando alle pecore in Mongolia, il mistero resta ancora irrisolto e le teorie (quelle serie) parlano di una possibile infezione di listeria, batterio che negli animali causa disorientamento e comportamenti motori insoliti. Ma a conti fatti, anche questa ipotesi sembra essere naufragata: i sintomi in genere scompaiono dopo 48 ore, mentre il gregge gira in tondo ormai da oltre un mese.









