SANREMO - Cosa dicono i bookmaker

Messe da parte le teorie cospirative sul virus e tolto l’abito da “quirinalisti”, 60 milioni di italiani sono pronti per calarsi nel nuovo ruolo di “esperti musicali”. Non mancano che poche ore all’inizio della 72esima edizione del Festival di Sanremo, l’evento che a parole non segue nessuno (che schifo, per carità, ci mancherebbe), salvo poi essere smascherati dai dati di ascolto. Nulla di strano: noi italiani siamo fatti così, dobbiamo farcene una ragione.

Ma per quelli che non hanno alcuna intenzione di piegarsi alla litania di cinque sere in cui andare a dormire a notte fonda per ascoltare tutti i 25 cantanti in gara, possono forse essere sufficienti le quotazioni dei bookmaker, che non hanno bacchette magiche o capacità divinatorie, ma dovendo distinguere tra pagare e incassare vedono sempre molto lungo.

Per cominciare, almeno questo va capito, quest’anno non esistono divisioni fra “Big” e “Nuove Proposte” come nelle edizioni precedenti: è tutto un calderone finito senza soluzione di continuità nella categoria “Artisti”. In gara, come ogni Sanremo che si rispetti, si alternano nuovi nomi e vecchie glorie della canzone italiana, creando una playlist finale che in effetti sarebbe troppo stramba per essere vera. Da una parte Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Donatella Rettore e Iva Zanicchi: la più vecchia (la Zanicchi) ha 82 anni, la più “giovane” della pattuglia 66 (la Rettore).

Accanto a loro, almeno metaforicamente, artisti già conosciuti in cerca di un colpo di reni della carriera (Elisa, Achille Lauro, Noemi, Emma, la Rappresentante di Lista, Michele Bravi), quindi una pattuglia di un drappello di 18enni o poco più e un paio di quasi trentenni (Blanco, Mahmood, Rkomi, Aka 7ven, Sangiovanni), per finire con gente che ancora deve esplodere come Ditonellapiaga, Yuman, Tananai, Matteo Romano e Giovanni Truppi.

Gli algoritmi dei maggiori bookmaker, quasi all’unisono, danno come possibile la sfida finale fra Elisa e Mahmood, quest’ultimo in gara con Blanco. Piani alti della classifica anche per Emma Marrone, la Rappresentante di Lista e l’outsider Sangiovanni. Ultima classificata, Iva Zanicchi.

Per scoprire chi aveva ragione e chi torto, non resta che attendere la notte fra sabato 5 e domenica 6 febbraio, quando alle prime luci dell’alba l’Italia saprà chi ha vinto Sanremo. E gli italiani esperti in tutto dovranno trovarsi un altro trastullo.

LA SCALETTA DELLA PRIMA SERATA

Achille Lauro - “Domenica"

Yuman - “Ora e qui”

Noemi - "Ti amo non lo so dire”

Gianni Morandi - "Apri tutte le porte”

La Rappresentante di Lista - "Ciao ciao”

Michele Bravi - "Inverno dei fiori”

Massimo Ranieri - "Lettera di là dal mare”

Mahmood e Blanco - "Brividi"

Ana Mena - "Duecentomila ore”

Rkomi - “Insuperabile”

Dargen D'Amico - "Dove si balla"

Giusy Ferreri - "Miele"

OSPITI

Maneskin, Meduza, Matteo Berrettini, Raoul Bova, Nino Frassica, Claudio Gioé