SAN FAUSTINO – La rivincita dei single

Ad un giorno di distanza dalla festa degli innamorati celebrata fra cuoricini, capesante e torte mimosa, arriva la vendetta, da consumarsi rigorosamente fredda: 15 febbraio, San Faustino, patrono dei single.

Storicamente, non è ben chiaro cosa abbia finito per unire il tenero Faustino a celibi & nubili, visto che è morto decapitato insieme al fratello Giovita a Brescia, con l’unica colpa di essersi convertiti entrambi al Cristianesimo dopo una carriera militare. Ma tant’è.

E se il giorno prima passa leggero fra regalini e cenettine, ai single è lasciata ampia scelta su cosa fare della propria giornata, dallo shopping ad un bel film al cinema, da un trattamento in una Spa ad una cena delivery. È esattamente il senso con cui in ogni parte del mondo si celebra il Singles Awarness Day, il giorno in cui celebrare la propria libertà, voluta o subita non importa.

Certo, rispetto ad anni fa la condizione di single si è allontanata a grandi passi dall’ombra della sfiga, guadagnandosi l’orgoglioso status di chi rivendica la scelta di non dover dividere con nessuno gioie, ansie e tristezze. Semplicemente bastando a sé stesso.

Anzi, secondo gli esperti i single godrebbero di una salute migliore rispetto a fidanzati/ammogliati perché titolari di più tempo da dedicare alla propria salute, portatori sani di poche dosi di stress perché l’umore non dipende da altri e perfino più ricchi, perché non costretti a dividere i guadagni. In più, i single rivendicano la libertà di coltivare amicizie, di viaggiare dove gli pare senza discutere se mare o montagna e di poter inseguire seguire sogni e ambizioni senza dover scendere a compromessi sulla carriera.