ROYAL DRINK - Il gin prodotto da Elisabetta

Pare che Lillibet, nomignolo della regina Elisabetta II, non riesca ad andare a dormire senza prima mandare giù qualche sorsata di gin, abitudine presa da “mammina”, la Regina Madre, che poco prima di sedersi a tavola ne ingollava un paio di bicchieri. Difficile dire che abbiano avuto torto, visto che mamma è passata a miglior vita a 102 anni e sua figlia Elisabetta – con 94 candeline - sembra avviata verso un nuovo record.

Ma la vera notizia è un’altra, e a modo suo epocale: la Regina Elisabetta ha autorizzato la commercializzazione del suo Dubonnet preferito, un vino liquoroso amato anche da Nelson Rockfeller, realizzato con le erbe del giardino privato di Her Majesty. Che sia Lei a raccoglierle sembra assai improbabile, e poco importa rispetto al comunicato di Buckingham Palace che con grande enfasi annuncia l’arrivo del gin reale, con il primo lotto in vendita online dal prossimo 31 agosto per 40 sterline a bottiglia (45 euro circa), anche se al momento la consegna è assicurata soltanto all’interno dei confini del Regno Unito.

Per creare il nobile distillato, si legge nei comunicati ufficiali, sono utilizzate 12 erbe botaniche (fra cui verbena odorosa, bacche di biancospino, foglie di alloro e gelso), raccolte rigorosamente nei giardini reali di Buckingham Palace, un vero parco privato da 16 ettari nel cuore di Londra in cui convivono 30 specie di uccelli e 250 varietà di fiori selvatici.

Quello che non si legge nelle note ufficiali è che la pandemia e il lockdown non hanno messo in crisi soltanto le economie mondiali, ma anche le casse del Royal Collection Trust, costretta a fare a meno degli incassi derivati dai visitatori delle dimore reali e dal relativo merchandising: secondo fonti ben informate si tratterebbe di un “buchetto” da 30 milioni di sterline che potrebbero costringere i reali a privarsi di qualche decina di collaboratori.

Seguendo la ricetta preferita da Elisabetta, il liquore – 42% di gradazione – “È perfetto per rinfrescarsi in estate, servito in un bicchiere ghiacciato e accompagnato da acqua tonica e una scorza di limone”.