
A380 Restaurant (Cina)
L’originale è uno dei più grandi aerei del mondo: un palazzo volante lungo quasi 73 metri che può portare fino a 830 passeggeri. Per provare la stessa sensazione, a Chongqing, distretto di Jiangbei, è nato un ristorante realizzato con i medesimi arredi e dettagli del gigante dell’aria, personale compreso, vestito in divisa da hostess. La sensazione, dai corridoi ai sedili, è identica, l’unica differenza è che non ci si alza da terra.
Al Mahara (Dubai)
Per passare dall’aria all’acqua, niente è meglio di un ristorante molto particolare, una delle curiosità del lussuoso “Burj Al Arab”, il celeberrimo luxury-hotel di Dubai a forma di vela. L’idea del locale è quella di trasportare gli ospiti in una sorta di sottomarino di lusso: corridoi circolari e come vista un immenso acquario affollato di pesci d’ogni specie.
Treepod Dining (Thailandia)
È tutto bambù, ma la vera curiosità non è questa: ogni tavolo è realizzato a forma di nido d’uccello e sospeso a sei metri dal suolo. A servire le portate ci pensano camerieri-acrobati che saltano e rimbalzano di nido in nido.
s’Baggers (Germania)
Se passate da Norimberga portateci i bambini, ve ne saranno grati a vita. La particolarità del locale è di non avere neanche un cameriere: si ordina su un touchscreen e appena pronti, i piatti arrivano dagli scivoli di cui è dotato ogni tavolo.
Dinner in the sky
Non ha una sede fissa, ma è normale, visto che per pranzare o cenare a 50 metri dal suolo può andare bene qualsiasi posto. La trovata nasce quasi per gioco, e oggi è una realtà prenotabile in 45 paesi diversi. Ventidue i posti disponibili, tutti imbragati e seduti su seggiolini rotanti per godere lo spettacolo. L’unico problema, è se cade la forchetta.
Fangweng Restaurant (China)
Vietato a chi soffre di vertigini e ai deboli di cuore, questo ristorante traballante sorge addossato ad una scogliera a strapiombo sul fiume Yiling. Si può anche chiedere di cenare all’interno di una grotta antichissima, fra stalattiti e stalagmiti. Ma per uscire la passerella bisogna rifarla.
Chillout Lounge (Dubai)
Vabbè, ristoranti e alberghi di ghiaccio ormai nascono (e spariscono) un po’ ovunque, è vero. Ma questa volta è diverso, visto che il Chillout Lounge è una delle più recenti follie di Dubai. Alla faccia della temperatura esterna sedie, bicchieri e tavoli sono in ghiaccio, mantenuti intatti da -6° C. E chi si presenta all’ingresso in bermuda e infradito? Niente paura: guanti, giacconi e cappelli li forniscono loro.
Hajime Robot Restaurant (Thailandia)
La gente in carne ossa, fra il personale, è pochissima. Si ordina uno degli oltre 100 piatti di cucina thailandese attraverso touchscreen e si attende: un instancabile cameriere robot serve ai tavoli, preciso e puntuale. E non pretende neanche la mancia.















