RISTORANTI - A cena in una foresta svedese

Non è neanche tanto il famigerato distanziamento sociale che ormai bisogna mantenere ovunque, ad aver spinto Oddbird, una cantina sociale svedese, a pensare al Nowhere, un ristorante con sei soli tavoli, ma tutti sparsi lungo la riserva naturale di Häringe-Hammersta, una delle più ricche foreste di latifoglie della contea di Stoccolma, con un paesaggio punteggiato da querce antichissime.

L’Oddbird è una cantina alquanto particolare, specializzata nei vini analcolici: l’ha creata nel 2013 Moa Gürbüzer, ex terapeuta familiare e assistente sociale con oltre due decenni di esperienza in problemi legati all’abuso di alcolici, ed oggi è uno dei più apprezzati produttori vitivinicoli in tutta la Scandinavia.

Nowhere nasce da un pensiero profondo: il nulla di cui abbiamo disperato bisogno in questo momento. “La foresta è il posto perfetto: non ama e non odia, è indifferente, non è di moda, non è inclusivo e neanche esclusivo”. Il prossimo 20 agosto, negli 8.000 km quadrati della riserva naturale, aprirà il ristorante diffuso con appena sei tavoli, ognuno distante diversi km dall’altro e in un’ambientazione completamente diversa: su un pontile affacciato su un lago oppure nel cuore della foresta. Per raggiungere il proprio tavolo, è giusto saperlo prima, è necessaria una lunga camminata fra i boschi, i suoi rumori e i suoi profumi.

“Siamo sempre stati un’umanità ‘in fuga’, pronta a nuove esperienze, nuovi luoghi e nuove sfide. La pandemia ci ha costretto a fermarci e ripensare alle bellezze che ci circondano da sempre, e che non riusciamo più a vedere. Nasce così l’idea di questo ristorante, che vuol essere un’opportunità per riflettere e ritrovare la magia nelle cose più semplici e vere”.

A occuparsi della parte gastronomica sono Linn Söderström e Marion Ringborg, le due chef del Garba, un ristorante pop-up aperto a Stoccolma nel 2017, con la scelta delle locations affidate allo studio di designers d’interni The Norrmans. Le prenotazioni (alla e-mail nowhere@oddbird.com) sono aperte dallo scorso 22 giugno, ma non c’è più una sera libera da qui alla fine dell’estate.