
L’11 novembre di ogni anno, la Cina celebra il Guanggun Jie, che non è il nome di un vaccino capace di sconfiggere un altro virus pandemico, ma il Single’s Day, la magica giornata dei single. Tutto nasce nel 1993 presso l’Università di Nanchino, dove alcuni studenti maschi e tristemente soli cercavano un modo per rompere la monotonia evitando di cadere nelle malinconia di non avere neanche una donna intorno. Grazie ai social, dalle camerate maschili dell’ateneo la festa ha preso piede prima nelle altre università trasformandosi in feste e party sfrenati per soli uomini, quindi in tutta la Cina, dove neanche tanto lentamente il Single’s Day è diventato l’ennesima occasione di shopping sfrenato, a metà strada fra Halloween e il Black Friday.
E non è casuale neanche la scelta della data, l’11 novembre, traducibile numericamente con 11.11, ovvero quattro volte uno, giorno che in Cina è fra i più richiesti per celebrare matrimoni: secondo stime recenti, soltanto nella città di Pechino, l’11 novembre di ogni anno almeno 4.000 coppie si dicono “sì” sull’altare. Alla faccia del celeberrimo aforisma di Anton Cechov: “Se temete la solitudine, non sposatevi”.
Ma la festa ha attirato l’attenzione dei famelici reparti marketing, attirati come il miele dal ghiotto target dei giovani cuori solitari, gente che tendenzialmente è portata a concedersi capricci che, al contrario, gli ammogliati/maritate sono costretti a relegare all’elenco dei “vorrei ma non posso”.
Le cifre, in proposito, parlano da sole: l’11 novembre del 2017 il sito di commercio online Alibaba ha frantumato il record delle transazioni a pagamento raggiungendo quota 256mila al secondo, per un totale pari a 1,48 miliardi di dollari nell’intera giornata. E non è stato da meno un altro colosso come JD.com, che durante lo stesso giorno ha incassato 19 miliari di dollari.
E anche se questo è l’anno del Covid, i commercianti cinesi si lisciano le mani: anzi, secondo sondaggi e previsioni, si aspettano un 39% in più di incassi in tutta la Cina, con acquisti che i single dedicano a sé stessi, a cominciare da una bella scorta di mascherine e disinfettanti.
In Italia e nel resto d’Europa, malgrado la festa sia ormai conosciuta e spinta soprattutto dalle grandi catene dell’abbigliamento e della profumeria, la giornata dei single stenta un po’ a decollare. Forse perché a queste latitudini, la singletudine non sempre è vissuta come una vittoria personale da festeggiare. Anzi.









