
Un tempo che oggi sembra molto lontano, in tutto il mondo si moltiplicavano gli appuntamenti speed dating: gruppi di single di ogni sesso che si incontravano per avere la rara possibilità di parlarsi e conoscersi, nella speranza di incrociare l’anima gemella, prima o poi.
Una delle tante cose che la pandemia – e le nuove regole sociali – hanno reso un vago ricordo. Ma per i cuori solitari non tutto è perduto, perché è proprio grazie al web che è in forte aumento il dating online: lo stesso meccanismo dell’incontro, ma attraverso lo schermo di un computer o uno smartphone. Certo, l’alchimia di incontrarsi di persona è un’altra cosa, ma qualcosa bisogna pur fare per sopravvivere, anche se statistiche alla mano servono almeno 5 frequentazioni online prima di incontrare qualcuno che rientra nelle caratteristiche richieste.
Secondo gli esperti, il 2021 sarà l’anno boom del fenomeno, con una crescita esponenziale delle app di incontri, fino a poco tempo fa considerate quasi l’ultima spiaggia, un passo prima della disperazione. Sulla base di alcune previsioni statistiche, nel 2037 i nuovi nati delle internet couple supereranno di gran lunga quelli delle coppie che si sono incontrate in modo tradizionale.
Statisticamente, è proprio nelle prime settimane di gennaio – primo mese dell’anno e primo anche per mettere in pratica la to do list dei buoni propositi – sit, app e portali specializzati registrano un’impennata delle iscrizioni. “Meetic” uno dei più noti, ha voluto approfondire la questione sottoponendo un campione dei propri iscritti ad un sondaggio in cui è emerso che il 64% dei single considera sempre più complicato riuscire a incontrare persone nuove nei modi tradizionali: per caso oppure attraverso colleghi o amici comuni. Non è solo il timore di avvicinarsi troppo a sconosciuti, e neanche la scomparsa delle occasioni sociali, ma anche la paura di non sapere con chi si ha a che fare, instillata da fatti che sempre più spesso riempiono le pagine di cronaca nera. Il dating online, al contrario, offre la straordinaria occasione di essere a distanza di sicurezza, prendendosi tutto il tempo necessario per capire e intuire chi è sincero da chi invece ha qualcosa “ da cui è bene stare alla larga”.
Un nuovo approccio che ha finito per cambiare anche le regole del primo appuntamento, con la cena (impossibile, vista la serrata globale) sostituita da un aperitivo che deve concludersi rigorosamente entro le 18, quando il locale chiude e tutti sono costretti a uscire. Non sembra, ma in tempi di ristrettezze economiche anche questo è un risparmio.
Il sondaggio prosegue con una nota curiosa: solo il 23% degli interpellati considera il matrimonio un punto d’arrivo. Tutti gli altri sono alla ricerca di una storia non meno “vera”, ma senza l’obbligo di arrivare ad un capolinea fatto di anelli, invitati e cerimonie. Fra le caratteristiche più ricercate spicca la necessità di trovare un partner con cui sia possibile avere un dialogo e provare un senso di fiducia, anche a discapito dell’aspetto fisico, che finisce addirittura parecchie posizioni dopo il senso dell’umorismo, considerata una dote necessaria dal 48% degli intervistati.








