QATAR 2022 - Ghanim, il piccolo grande eroe dei Mondiali

È comparso all’improvviso, nel corso della cerimonia di apertura dei Mondiali 2022 in Qatar, insieme al grande attore americano Morgan Freeman. Sembrava uno dei tanti effetti speciali creati per stupire il mondo, come sempre accade in queste occasioni, ma è bastato poco per scoprire che Ghanim Al-Muftah non era un contorsionista abilissimo, ma un ragazzo di 20 anni, nato con una rarissima forma di “CDE” (Cadual Regression Syndrome), una malformazione che non permette lo sviluppo degli arti inferiori. In pratica, gli manca totalmente la parte inferiore della colonna vertebrale. Un ragazzo assai sfortunato che davanti a sé soltanto due scelte: chiudersi a riccio nel proprio dolore, o combatterlo a petto infuori.

Nato con un parto gemellare, con i medici che gli avevano dato poche probabilità di sopravvivenza, Ghanim ha vinto ogni previsione grazie anche alla forza impresa dalla sua famiglia, che fin dall’inizio l’ha spronato e incoraggiato a vivere un’esistenza normale che non tenesse conto della disabilità. Oggi Ghanim è diventato un esempio e fonte di ispirazione per i milioni di follower che lo seguono sui suoi profili social: uno youtuber di successo, studente universitario e imprenditore, ma soprattutto il simbolo di resilienza, inclusione e perseveranza che nella vita è necessaria. Ghanim, lo testimoniano decine di video e immagini in rete, non ha permesso a nulla di fermare la sua vitalità, cimentandosi con successo addirittura in discipline estreme, sulla carta vietate ad una persona con i suoi enormi problemi, come le immersioni subacquee, il calcio, lo skateboard e l’arrampicata. Ma Ghanim Al-Muftah è anche relatore ufficiale dell’ONU, e fra i suoi tanti impegni molto spazio è dedicato al sociale: presiede enti e associazioni (Association of Ghanim e Ghanim AlMuftah Foundation) che si occupano di fornire sostegno alle vittime di malattie rare come quella con cui è costretto a convivere.

La sua presenza alla cerimonia di apertura del Mondiali è stata, in qualche modo, la risposta del Qatar alle aspre critiche piovute da tutto il mondo verso la mancanza di rispetto dei diritti umani e civili di cui è accusato il Paese arabo. “Con il rispetto reciproco e la tolleranza possiamo vivere insieme, sotto un unico tetto”, è il messaggio che ha mandato al mondo insieme a Morgan Freeman.

Ormai prossimo alla laurea in scienze politiche con il sogno di una carriera diplomatica – classe 2002 - Ghanim ha da poco lanciato la “Gharissa Icre Cream”, un’azienda con sede in Qatar, 6 filiali e 60 dipendenti che offre quella che è definita “un’esperienza di gelato a cinque stelle”, e che spera presto di riuscire ad esportare in tutta la regione del Golfo e all’estero. “Quando le attività imprenditoriali sono intraprese tra gruppi particolarmente vulnerabili nel mercato del lavoro, l’effetto moltiplicatore di questo valore si esplicita nelle società in generale”.