
Secondo l’autorevole pensiero di Slash, leggendario chitarrista dei Guns N’ Roses, “Le chitarre sono come le donne: non riesci mai a capirle del tutto”. Eppure, non per contraddirlo, ma sembra che le donne capiscano molto meglio i chitarristi. O meglio, li apprezzino.
Non si tratta di pensieri disordinati, senza la riga in mezzo, ma dei risultati di addirittura due serissimi studi scientifici che riassunti quanto più possibile, recitano: chi suona una chitarra cucca di più.
I due studi, uno francese ed uno israeliano, malgrado partano da un approccio diverso concordano nel finale, dando ai chitarristi un sex-appeal particolarmente apprezzato da signore e signorine. Scendendo nel dettaglio, un’equipe dell’Université de Bretagne-Sud guidata dal professor Nicolas Guéguen, ha pubblicato il proprio studio, nato da una ricerca sul ruolo della musica nell’attrazione sessuale, sulle pagine di Psychology of Music. L’esperimento è iniziato selezionando un 20enne “di bell’aspetto”, scelto attraverso una foto da una giuria di sole donne. Al giovane è stato affidato il compito di approcciare per strada ragazze di età compresa fra 18 e 22 anni: la prima fase del test chiedendo semplicemente il numero di cellulare e magari un appuntamento, mentre la seconda facendo la stessa cosa, ma con una custodia di chitarra sulle spalle. Circa 300 ragazze dopo, i risultati erano evidenti e perfino sorprendenti: lo stesso ragazzo, con l’identico stile di approccio, ha ottenuto il maggior numero di appuntamenti e numeri di telefono quando aveva la custodia della chitarra, rispetto al numero messo insieme in “borghese”.
Due le ipotesi dei ricercatori: la teoria secondo cui chi suona sia dotato di un’intelligenza più sviluppata, inconsciamente legati all’idea di buoni geni e quindi ad un possibile patrimonio genetico ereditario di tutto rispetto. La seconda, meno scientifica, si aggancia all’immagine di una potenziale rockstar che significa benessere economico e popolarità. In entrambi i casi, gli studiosi si arrendono di fronte ad un altro dubbio: se la chitarra sia sufficiente a instaurare un rapporto duraturo o si limiti all’attrazione fisica.
Gli israeliani, che hanno invece scelto la rivista Letters on Evolutionary Behavorial Science per divulgare il proprio studio, sono partiti dal ruolo fondamentale della musica nella selezione di un partner. Diverso anche il test messo a punto per l’occasione, questa volta basato su 100 studentesse intorno ai 24 anni scelte fra la Tel-Aviv University e la Ben Gurion University, con richieste di amicizia inviate attraverso due profili Facebook dello stesso ragazzo: il primo con un’immagine in posa, il secondo mentre suona una chitarra. E ancora una volta, i risultati parlano chiaro: mentre solo il 10% delle ragazze ha risposto positivamente alla richiesta partita dal profilo con foto anonima, il 25% di quelle che hanno ricevuto lo stesso messaggio, ma dal profilo con la chitarra, hanno accettato l’invito.
Da lì in poi, ricordano i due studi, subentrano tutt’altri fattori. Primo, e fondamentale, saper suonare davvero la chitarra: non c’è niente di peggio che millantare qualcosa che si sa fare a malapena.








