PSICOLOGIA – Honjok, una vita da solisti

Andare al ristorante da soli, oppure al cinema, a teatro ad un museo, o ancora viaggiare senza compagnia e anche decidere di non sposarsi e nel caso, scegliere di non avere figli. Una condizione di solitudine consapevole quasi penalizzata da fortissime pressioni sociali che invece pretendono a tutti di allinearsi e assecondare il ciclo della vita. Ma rinunciando a tutto questo, al contrario, in perfetta armonia con sé stessi.

Riassunto in breve, è l’estratto di Honjok, un nuovo movimento nato e sviluppato in Corea del Sud, Paese dove l’eccellenza e la ricerca della perfezione personale sono parte integrante della cultura in modo così pesante da portare ogni anno migliaia di persone sull’orlo del suicidio.

Honjok è una filosofia inversa che celebra l’individualità basandosi su un modo totalmente nuovo e armonioso di intendere se stessi puntando ad una vita serena e armoniosa, che non sia in lotta perenne con quello che il mondo si aspetta da noi ad ogni costo, costretti dall’idea di dare sempre il massimo, anche quando non siamo nelle condizioni di farlo. Una tendenza che, alla faccia di social e tecnologia, si sta imponendo a livello globale, seguita da persone che scelgono di non sottostare alle regole sociali senza sentirsi irrealizzate, ma al contrario preferiscono restare da sole godendo in pieno di tempo e spazio.

Essere un Honjok non significa diventare un orso solitario e neanche erigere fortificazioni mentali per separarsi dal mondo, ma piuttosto raggiungere uno stadio mentale che non vede più la solitudine come un risvolto negativo della vita, ma piuttosto un punto di partenza per dedicare ogni desiderio solo a se stessi, scoprendosi pian piano senza le maschere che ogni giorno siamo costretti ad indossare.

Uno dei pilastri della nuova filosofia è l’Honnol, termine che indica il tempo libero, quello che sempre più persone decidono di dedicare alla propria persona, restando lontani dall’abbagliante realtà dei consumi.

Partito dalla Corea del Sud, dove ha trovato forte opposizione tra perbenisti e tradizionalisti, il fenomeno si è esteso a tutto il mondo, dando vita anche a diversi manuali che spiegano come imparare a diventare una “tribù fatta di una sola persona”.

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