PSICOLOGIA - Di cosa hanno paura gli italiani?

È curioso, ma nella classifica delle peggiori paure che affliggono gli italiani, il timore di essere vittime del contagio da Covid-19 è all’ultimo posto, il quindicesimo.

Lo ha stabilito una ricerca realizzata dal sito guidapsicologi.it, che ha deciso di scandagliare le angosce del popolo italiano nell’anno di disgrazia 2020, dodici mesi destinati alla storia dei ricordi peggiori grazie alla ferale concomitanza di virus e crisi economica. Al netto della pandemia e degli strascichi finanziari, gli italiani hanno un solo e unico timore ancestrale: essere abbandonati. A ruota, e ancora una volta a sorpresa, la paura di restare da soli in casa.

Entrambi i timori, secondo gli esperti, dimostrano un forte bisogno dell’altro che stride con una società all’apparenza improntata sul binomio narcisismo/egoismo. Ma è probabile che le due paure nascano proprio dalla sensazione che tutto - anche i sentimenti - sia diventato effimero e destinato a durare poco, figlio della tendenza a risolvere i problemi mettendo la parola fine, invece di affrontarli e perché no, provare a risolverli. A detta degli psicologi c’entra anche una neanche tanto velata scarsa fiducia in se stessi e in un’opinione ancora peggiore nei confronti del prossimo.

Alle due paure che svettano in classifica si aggiungono altri due indizi: il settimo posto della Philofobia, la paura persistente e ingiustificata di innamorarsi o di amare un’altra persona, e l’undicesima piazza della Pistantrofobia, via di mezzo fra la sfiducia nel prossimo e la più assoluta diffidenza, ancora una volta ricollegabile al timore irrazionale di costruire relazioni intime e stabili. Il rischio è di sviluppare una forma di egoismo difficile da superare se non preso per tempo.

Sul podio, al terzo posto, spunta la Amaxofobia, il timore di guidare. Un altro paradosso, in una società che viaggia veloce e non permette esitazioni e in realtà fobia assai comune fra persone coinvolte direttamente o meno in incidenti stradali che può variare di intensità fino a compromettere la vita sociale, costringendo chi la prova a modificare radicalmente le proprie abitudini e la sfera lavorativa.

Alta in classifica anche la Controdipendenza, sindrome affettiva di chi ha una vita sociale molto attiva, ma preferisce legami effimeri e storie usa e getta. Un’armatura caratteriale che affonda nel desiderio nascosto di desiderare qualcosa di più profondo, ma senza gli inconvenienti e le contraddizioni che comporta vivere al fianco di qualcuno.

Nell’elenco delle maggiori paure anche la Tocofobia, ovvero la paura del parto, decisamente comune nelle donne alla prima gravidanza e più rara in quelle che l’hanno già provato. Una fobia divisa in due stadi: la primaria, che può portare a ritardare o evitare la scelta di avere figli, e la secondaria, che è invece conseguenza di esperienza di parti precedenti traumatici.

Per chiudere in bellezza – si fa per dire – con la Cherofobia, comunemente detta “la paura della felicità”. Un atteggiamento, messo in musica dalla giovane Martina Attili nel corso dell’edizione 2018 di “X Factor”, che spinge a evitare deliberatamente qualcosa che possa provocare gioia ed emozioni positive. Perché tanto subito dopo arriverà la punizione del karma negativo, sempre in agguato.

Tutte le paure degli italiani

1. Paura dell’abbandono

2. Paura di stare solo in casa 

3. Paura di guidare (amaxofobia)

4. Paura di sentirsi male

5. Paura di non essere amati

6. Paura dei legami (Controdipendenza)

7. Paura di innamorarsi (Philofobia)

8. Paura di cambiare lavoro

9. Paura della felicità (Cherofobia)

10. Ipocondria

11. Paura di fidarsi degli altri (Pistanthrofobia)

12. Paura della gravidanza e del parto (Tocofobia)

13. Paura del tradimento

14. Paura della morte di persone care

15. Paura del contagio