
Di cosa si sente il bisogno dopo i lunghi e sfinenti mesi di lockdown? Di aria. Lo consigliano gli psicologi, per ritrovare il contatto con la natura, e lo ammettono anche i tantissimi che hanno approfittato del primo week-end di libertà per riprendere fiato - al mare o in montagna non importa - purché intorno non ci fossero più le mura di casa.
L’idea insolita di due gemelli, entrambi artisti, è nata nel 2008 esattamente per quello - permettere a chi lo desidera di riconquistare spazio, aria e luce – ma rivista nei tempi del post-pandemia, ha assunto un significato ben diverso e molto più profondo. La visione di Frank e Patrik Riklin, affiancati da Daniel Charbonnier, è l’hotel più minimalista che si sia mai visto nella storia del turismo. Si chiama Zero Real Estate e dispone di tre suites da letto eleganti e dotate di tutto il necessario, tranne delle pareti e del soffitto. Si dorme sotto le stelle, coccolati da piumoni caldissimi, con accanto comodini e abat-jour, e il letto matrimoniale poggiato su una solida pedana in legno. Volendo, è un po’ la glorificazione di un verso del celebre brano di Gino Paoli, Il cielo in una stanza, ma allestito a Wildhaus, nel Cantone dei Grigioni, fra la Svizzera e il Liechtenstein.
Le tre suites, via di mezzo fra l’installazione artistica, l’idea di un turismo alternativo e la provocazione, sono sistemate in punti diversi per garantire silenzio assoluto agli ospiti. La prima, la Stump Suite, si trova sotto un albero secolare a 1.158 metri di altitudine, a poca distanza dall’hotel Stump Alpenrose, a cui appoggiarsi per i servizi, la Spa e il ristorante. A 1.192 metri si trova invece la Schwendi Suite, affacciata sull’omonimo lago incastonato fra le montagne del Churfirsten. Infine la Burst Suite, a 1.220 metri, sulle alture della valle del Tottenburg: promette un panorama mozzafiato al risveglio. I prezzi, che comprendono pernottamento per una o due persone, tasse, parcheggio, maggiordomo personale e cestino per la colazione, si aggirano sui 270 euro. In caso di maltempo non sono previsti rimborsi, ma due opzioni: rimettersi in coda con una nuova prenotazione, oppure soggiornare all’interno di una casetta tra le vigne.
Lo Zero Real Estate è la seconda parte del Null Stern Hotel (albergo senza stelle), un esperimento artistico iniziato nel 2008 diventato un successo enorme, con prenotazioni arrivate da tutto il mondo. La replica ha invece preso il via nel 2016, e da allora trovare un posto libero non è affatto semplice: quest’anno i posti della stagione estiva, prevista fra la metà di luglio e il 1° settembre, sono andati esauriti nel giro di pochi giorni: c’è in giro tanta gente che ha bisogno di respirare un po’.












