COLLEZIONISMO - La carta Pikachu da 16,5 milioni di dollari
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Nel mondo del collezionismo spesso i record fanno rumore, ma capitano casi che cambiano addirittura le proporzioni del mercato. La “Pikachu Illustrator”, considerata da anni il “Sacro Graal” delle carte Pokémon, è stata venduta per la cifra vertiginosa di 16.492.000 dollari, conquistando il primato ufficiale certificato dal Guinness dei Primati come carta collezionabile più costosa mai battuta all’asta.

A certificare l’operazione è stata “Goldin”, una delle case d’asta più autorevoli al mondo nel settore dei memorabilia sportivi e della cultura pop, ma a rendere la vicenda ancora più spettacolare è il nome del venditore: Logan Paul, imprenditore digitale e wrestler, che nel 2021 aveva acquistato lo stesso esemplare per 5,275 milioni di dollari.

In meno di quattro anni il valore è più che triplicato, trasformando l’operazione in uno dei colpi finanziari più redditizi mai registrati nel settore delle trading card.

L’acquirente è AJ Scaramucci, figlio di Anthony Scaramucci, già direttore delle comunicazioni della Casa Bianca per un brevissimo e celebre mandato nel 2017. La consegna della carta è stata costruita come un vero evento mediatico: Logan Paul ha appeso la Pikachu Illustrator al collo del nuovo proprietario, custodita in un case protettivo collegato a una collana di diamanti dal valore stimato di 75.000 dollari.

Un gesto teatrale, studiato per sottolineare la natura iconica dell’oggetto.

La Pikachu Illustrator non è mai stata distribuita nei negozi né inclusa in alcun set commerciale. Fu realizzata nel 1998 come premio esclusivo di un concorso di illustrazione organizzato in Giappone sulle pagine della rivista “CoroCoro Comic”. A disegnarla fu Atsuko Nishida, storica illustratrice di Pikachu e membro del team creativo di “Game Freak”.

Le copie prodotte furono pochissime — alcune stime parlano di 39 esemplari — e nel tempo molte sono andate perdute o hanno subito danni. Gli esemplari rimasti in condizioni eccellenti sono rarissimi. Ed è proprio questa combinazione di esclusività a renderla diversa da qualsiasi altra carta Pokémon.

L’esemplare venduto è stato classificato PSA 10, il punteggio massimo attribuito dal “Professional Sports Authenticator”, l’ente di certificazione più autorevole nel settore delle carte collezionabili.

Ottenere un PSA 10 significa superare controlli rigidissimi: quattro angoli perfettamente nitidi, bordi senza imperfezioni, superficie priva di graffi o segni, stampa perfettamente centrata e brillantezza originale intatta. Anche una minima sbavatura o un difetto microscopico può far scendere il voto. Nel caso della Pikachu Illustrator, la perfezione è un requisito tanto raro quanto la carta stessa.

Il mercato delle carte Pokémon ha conosciuto una crescita esponenziale nell’ultimo decennio, accelerata durante la pandemia quando collezionismo e investimenti alternativi hanno trovato nuovo slancio. Le quotazioni dipendono da diversi fattori: la rarità della tiratura, lo stato di conservazione, il personaggio raffigurato e l’identità dell’illustratore, sempre indicata sulla carta.

Pikachu resta il volto più iconico del brand, ma anche Charizard, Mewtwo e Mew guidano stabilmente le classifiche di valore. Nessuno, tuttavia, può competere con l’aura quasi mitologica della Illustrator.