PET – Finché “arf” non vi separi

Il 4 dicembre scorso, Twixie e Cowboy si sono uniti in matrimonio con una cerimonia nella cappella privata della casa dove vive lei, a Dallas. La sposa, come ha raccontato il “New York Times”, indossava un corpetto di pizzo con volant di tulle a strati, lui uno smoking in seta e cotone fatto a mano e cilindro. Fra gli applausi di una quarantina di invitati, davanti a Sam Palmenter, il prete che incaricato della funzione, si sono detti “sì”. Anzi, “bau”.

C’è un motivo: Twixie e Cowboy non sono una coppia di persone eccentriche, ma due cani, splendidi esemplari di grifoni di Buxelles, e il giorno più bello della loro vita è costato ai padroni 25mila dollari, comprensivi di party, banchetto, open bar e giochi vari, compresa un’affollatissima vasca piena di palline. A dividersi il conto Tara Helwig, 37 anni, istruttrice di fitness, e Makayla Wilson, 22, analista di Phoenix, rispettivamente proprietarie di Twixie e Cowboy.

Qualche mese prima, il 19 giugno 2021, i dipendenti del “Villahe Per Supplies & Gift” di Luzerne, in Pennsylvania, hanno organizzato la festa per il matrimonio di Toby e Noelle, due gatti locali. Nulla, rispetto a quanto vissuto tempo prima al “Lions Park”, dove è andato in scena il matrimonio di 80 coppie fra cani e gatti, e delle 178 unite in matrimonio nel 2007 a Littleton, in Colorado, cerimonia entrata direttamente nel Guinness dei Primati.

Il matrimonio fra animali è una delle più recenti manie esplose negli Stati Uniti, che dopo aver contagiato alcuni Paesi asiatici inizia a prendere piede anche nella compassata Europa, a cominciare da Londra, dove dal 2019 decine di cani e gatti si sono uniti i matrimonio nelle sale del “Rooftop Film Club”

Il rito prevede un mix di invitati fra umani e animali, tavole imbandite di croccantini e piattini gourmet, bomboniere e servizio fotografico a perenne ricordo della giornata.

Ma molto spesso, dietro quella che può apparire come una scusa nuova per sprecare mucchi di denaro, si nascondono motivi filantropici: per ogni matrimonio agli invitati viene richiesta una cifra di partecipazione che oltre a coprire le spese serve per finanziare progetti di recupero e salvaguardia degli animali abbandonati. In realtà, chi ne gode di più è il business degli accessori da cerimonia, come dimostra una veloce ricerca su Amazon.