PET - Can che abbaia non morde (sta recitando)

Quasi certamente, il vincitore della categoria miglior attore protagonista sarà un “cane”. Ma non è un’offesa, è piuttosto la degna e scontata conclusione della prima edizione del Dog Film Festival, una rassegna cinematografica incentrata sull’amore viscerale che unisce il genere umano e quello che secondo un detto popolare è il suo migliore più fedele amico. In fondo, Hollywood deve una parte consistente delle sue fortune a veri divi su quattro zampe come Rin Tin Tin, Lassie, Beethoven e Hachiko, solo per citare i più celebri.

Un amore che, secondo dati recenti, il lockdown ha perfino aumentato, portando all’adozione di cuccioli in grado di far compagnia ai bimbi costretti a casa da scuola, e non solo a loro, visto che social come Instagram e TikTok sono stracolmi di video che hanno come protagonisti gli animali da casa, a cominciare proprio da cani e gatti. Video casalinghi che diventano virali e spesso trasformano in vere star del web animali del tutto inconsapevoli di essere buffi, simpatici e irresistibili.

Il Dog Film Festival – aperto a registi, produttori, distributori e videomakers – accetta praticamente tutto ciò che a che abbia come protagonista uno o più amici a quattro zampe.

Tre le categorie previste: i Lovers, ovvero gli appassionati e amanti dei cani, che possono partecipare inviando video di 30 secondi valutati attraverso un Video Contest aperto sul canale YouTube del Festival dall’1 al 25 giugno, concorrendo all’assegnazione dei DFF Clip Awards.

Quindi i Producers, la sezione riservata ai professionisti (produttori, distributori e videomakers), a cui è possibile partecipare con lungometraggi per il cinema e la tv, anche di animazione o in versione seriale, cortometraggi e documentari. Sono ammesse produzioni uscite in sala, in tv o in circuito home video dal gennaio 2018 in poi, anche se già presentate o premiate in altri Festival. Le opere saranno valutate dalla Giuria Cinema del Festival, presieduta da Giampaolo Sodano, e concorreranno per l’assegnazione degli Awards di categoria.

Per finire con i Writers, autori o chiunque abbia nel cassetto una sceneggiatura o un racconto con un cane protagonista o co-protagonista. I racconti, brevi e inediti (15mila battute spazi inclusi), saranno valutati dalla Giuria Letteraria del Festival, presieduta da Paolo Petroni, e concorreranno all’assegnazione dei DFF Writers Awards.

Due le sezioni fuori concorso: il DFF Heritage, premio riservato alle produzioni che hanno fatto la storia dei cani nel mondo del cinema, e il DFF Civil Servants, che al contrario vuole premiare i cani impegnati nei servizi per la società, a cominciare da Therapy (attività di recupero terapeutico-sanitario), Security (supporto investigativo, prevenzione e controllo) e Search and Rescue (operazioni di soccorso e pronto intervento).

Informazioni, dettagli e moduli di partecipazione sul sito www.dogfilmfestival.it