
Una birra con un amico, il migliore degli amici? Finora è stato impossibile, almeno se si prende per buono il cane come definizione di amico. Rimediare ad un vero inconveniente sociale è diventata la missione della Busch Beer, birrificio di proprietà del colosso AB InBev, che pochi giorni fa - in occasione della giornata mondiale del cane - ha lanciato sul mercato la prima birra dedicata al migliore amico dell’uomo.
Si chiama Dog Brew, è del tutto analcolica ed è bene chiarirlo subito: della birra che conosce il genere umano non ha praticamente nulla. Si tratta di una bevanda a base di brodo di culatello di maiale con osso mescolato con acqua, mais intero, sedano, basilico, menta, curcuma e zenzero, un mix che i cani sembrano gradire parecchio. Della birra la Dog Brew conferma soltanto la forma: delle lattine uguali in tutto e per tutto a quelle che si trovano nei frigoriferi dei loro padroni. Non si tratta di un sostituto del pasto, specificano alla Busch Beer: può essere servita da sola o utilizzata per ammorbidire il cibo più duro.
Ma dietro la birra per cani non c’è solo un’operazione commerciale che si infila a forza nell’universo parallelo fatto di prodotti dedicati ai cani - compresi dolci e gelati – ma anche una finalità benefica. Per ogni cassa da 24 lattine venduta, la Busch Beer dona un dollaro (fino ad un massimo di 50mila dollari) alla Best Friends Animal Society, organizzazione no-profit americana che dal 1993 si occupa di salvare, difendere e dare rifugio agli animali. Lanciata in via sperimentale e in vendita soltanto negli Stati Uniti (e online per il resto del mondo) in confezione da quattro lattine per 9,99 dollari (8,35 euro), il primo lotto di Dog Brew è andato via senza neanche toccare terra.










