AMBIENTE - Da oggi siamo in debito con il pianeta

Esattamente da ieri, 24 luglio, tutti noi viaggiamo a credito. È scaduto 24 ore fa l’Overshoot Day, il giorno in cui le risorse naturali messe a disposizione dal pianeta e rigenerate in un anno sono arrivate alla fine. E che la situazione stia peggiorando lo dimostra il paragone con la data in cui l’Overshoot Day è scattato nel 2024: il 2 agosto.

In pratica, invece di rallentare il pianeta continua ad andare sempre più forte, accumulando quello che è definito un ‘debito ecologico’ teorico pari a 22 anni, tanto è il tempo in cui dovremmo lasciare in pace il pianeta per rigenerare tutto ciò che è andato perduto. Ed è triste sapere che in realtà non è neanche così, perché molti danni sono ormai irreversibili, come le specie estinte o la scomparsa dei ghiacciai.

Gli esperti sono chiarissimi: il consumo globale attuale del pianeta è pari quasi al doppio del pianeta Terra: un modo come un altro per dire che ci servirebbero 1,8 pianeti come questo per soddisfare la richiesta senza andare a debito. Ma visto che è possibile, o almeno così sarà ancora per qualche generazione, la situazione attuale certifica che stiamo superando dell’80% la capacità rigenerativa degli ecosistemi dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione, o come dice qualcuno: siamo come una famiglia che vive molto al di sopra dei propri mezzi.

E l’Overshoot Day nasce proprio per ricordarci che sarebbe necessario mettere un freno a deforestazione, perdita di biodiversità, erosione dei suoli, crisi idrica, collasso della pesca e accumulo di gas serra, una serie di concause che ha permesso al giorno in cui finiscono le risorse di arrivare sempre in anticipo dopo essere partito da fine dicembre nel lontano 1970.

E se la data dell’Overshoot Day mondiale è preoccupante, quella che riguarda l’Italia lo è ancora di più, visto che il nostro Paese l’ha raggiunto lo scorso 6 maggio, due mesi prima della media globale.

Secondo il WWF, la ricetta per spostare la date dell’Overshoot Day riportandola verso la fine dell’anno è possibile a patto di impegnarsi su 5 diversi fronti: mettere in atto la transizione energetica, quindi abbandonare totalmente i combustibili fossili e passare alle rinnovabili. Rendere ancora più efficace leconomia circolare che permette di ridurre, riutilizzare e riciclare, passare ad un’alimentazione sostenibile, con meno carne e più prodotti locali e stagionali, votarci alla mobilità green (mezzi pubblici, biciclette ed elettrico) e per finire poter contare su politiche globali: accordi vincolanti per la tutela ambientale.

Insomma, difficile ma non impossibile: se riuscissimo a spostare l’Overshoot Day di 5 giorni ogni anno, il riequilibrio sarebbe possibile entro il 2050. Ma sia chiaro: non c’è tempo da perdere.