
Nel 2020, 424.752 italiani hanno superato l’esame di guida e ottenuto la patente B, pari all’87,8% di tutti coloro che ci hanno provato. Ma la guida è solo la fase finale del test: prima bisognasuperare la teoria, dove il dato degli idonei si ferma addirittura al70,2%. Tra le regioni, la percentuale più alta di bocciati alla teoria siregistra nel Lazio (36,3%), Liguria (31,1%) e Campania (31%),mentre il dato migliora leggermente in Emilia Romagna (27%) eVeneto (27,6%).
L’esame di teoria si conferma il vero “scoglio” da superare, e poiché si svolge per molti una sola volta nella vita, cosa accadrebbe se gli automobilisti che hanno conseguito la patente B da oltre cinque anni lo ripetessero? Quanti errori commetterebbero? Sono aggiornati sulle tante riforme del codice della strada che negli ultimianni si sono succedute?
Ha tentato di dare una risposta un curioso esperimento ideato da AutoScout24 - marketplace automotive online, ed il gruppo editoriale Egaf edizioni - realizzato a pochi giorni dalla riforma dell’esame di teoria per la patente. Il 9 dicembre è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle Infrastrutture edella Mobilità Sostenibili, che riporta alcune modifiche importanti per il conseguimento della patente A1, A2, A, B1, B e BE. E da lunedì 20 dicembre, il test si terrà in forma ridotta: si passerà da 40 a 30 domande da svolgere in un tempo massimo di 20 minuti (adesso sono 30) e fino a tre errori (attualmente sono 4).
AutoScout24 ed Egaf edizioni hanno simulato un test attraverso una survey di 20 quiz emanati dal Ministero fra loro utenti che hannoottenuto la patente B da oltre 5 anni. Considerando in rapporto un massimo di due errori per superare il test (10% rispetto ai quiz), il risultato è sorprendente: pur non trattandosi di una bocciatura completa, dato che gli utenti a livello nazionale hanno risposto in media correttamente a 16,4 domande su 20, solo meno del 10%degli italiani oggi supererebbe l’esame a pieno titolo. I valorisalgono al 15,2% per i cittadini piemontesi e 13,3% dei pugliesi per toccare i minimi tra gli abruzzesi (6,1%) e i friulani (6,7%). Tra gli errori più comuni si segnalano i quiz su segnaletiche, incroci e limiti di velocità.
Ma quali sono stati i tre errori più frequenti? Al primo posto in assoluto troviamo una segnaletica, su cui ha sbagliato il 75% degli utenti. In particolare: “Il segnale raffigurato indica il punto dove termina il divieto di fermata” (immagine 1). In cui la risposta correttaè “Vero”. Sei su dieci hanno invece sbagliato: “Il limite massimo divelocità per un'autovettura sulle strade extraurbane principali èordinariamente di 110 km/h”. Ancora una volta la risposta corretta era “Vero”.
Un altro errore frequente, commesso da oltre quattro automobilisti su dieci (43%), riguarda gli incroci. “La corsia di destra rappresentata infigura consente al conducente di proseguire diritto o svoltare adestra” (immagine 2). La risposta corretta è “Vero”.










