
Nel 2015, a Paul Johnson-Hicks e Tom Sullam, due fotografi professionisti appassionati di natura e animali, viene in mente un’idea: promuovere la conservazione della fauna selvatica usando la chiave dell’umorismo. Ma non quello studiato a tavolino, l’altro, quello che solo gli animali sono in grado di scatenare in modo del tutto involontario.
L’idea si trasforma nel “Comedy Wildilife Photography Awards”, il primo concorso fotografico naturalistico in cui per essere ammessi è necessario presentare un’immagine che faccia sorridere, con gli animali protagonisti assoluti. Ma visto il risvolto naturalistico, da regolamento ogni anno una parte consistente dei proventi da devoluta ad associazioni che si battono per salvare specie a rischio estinzione. Lo scorso anno, quando a vincere è stata una foto scattata da Ken Jensen, fotografo amatoriale inglese che ha presentato l’immagine di una scimmia dispettosa, i proventi sono andati al “Save Wild Orangutans”, programma che sostiene gli oranghi selvatici del “Palung National Parl”, nel Borneo indonesiano.
Certo, l’abilità che pretende il concorso non è così semplice e neanche scontata: riuscire a immortalare un animale in atteggiamenti buffi significa passare ore e ore in attesa, restando pronto con l’obiettivo della macchina fotografica. Eppure il concorso diventa un successo, e da allora i partecipanti aumentano ad ogni edizione.
Ora, ad un mese esatto dalla chiusura delle iscrizioni, l’organizzazione ha voluto regalare una piccola e gustosa anticipazione scelte fra le migliaia di scatti che stanno giungendo alla segreteria del Comedy Wildilife Photography Awards.
Fra i tanti, lo scatto di Deena Sveinsson che ritrae alcuni cuccioli di coyote mentre giocano, o l’anatra in volo con il becco aperto colta da Gary Readore in un parco statunitense, i cuccioli di elefanti marini stremati dopo aver giocato (Andrew Peacock), l’alce che ride (Kerry Singleton), la gazzella con un cespuglio sulla testa, fra lo stupore del branco (Lincoln Lin), e il gufo che strizza l’occhiolino, nello straordinario scatto di Sameer Waluni.












