
Le feste comandate arrivano puntuali come le tasse di fine anno, e con loro la domanda che tormenta milioni di famiglie: quanto ci costeranno Natale e Capodanno a tavola? Per scoprirlo, “Altroconsumo” è andato in perlustrazione tra gli scaffali di 12 catene della grande distribuzione – supermercati, ipermercati e discount – concentrati soprattutto fra Milano e Roma, mettendo sotto la lente i prodotti “must” del periodo: lenticchie, salmone affumicato, panettone e pandoro, cotechino, frutta secca, spumante.
La prima buona notizia c’è: nessuna impennata dei prezzi rispetto al 2024. Ma la seconda, molto meno rassicurante, è che per lo stesso identico prodotto si può pagare cifre molto diverse, anche decine di euro al chilo. La terza, decisiva, è che risparmiare si può, se si sa dove guardare.
Il dato che salta subito all’occhio è la forbice di prezzo, anche sugli alimenti più semplici. Le lenticchie secche, per esempio, vanno da 2,06 a 21,92 euro al kg, il salmone affumicato oscilla addirittura tra 16,80 e 91,80 euro al kg.
Nel confronto con lo scorso anno, i rincari sono contenuti: +3-4% nella maggior parte dei casi, pochi centesimi al kg o al litro.
Ma come risparmiare? Qualche esempio concreto, cominciando dal classico, cotechino e zampone: le versioni affettate costano molto di più, meglio comprarli interi e, se avanzano, congelarli. Lenticchie, quelle secche restano imbattibili, perché quelle in barattolo sono più comode, ma costano quasi il doppio se si considera il peso sgocciolato. Per finire con il salmone affumicato: norvegese o scozzese cambia poco se non si confronta il prezzo al kg, l’unico vero indicatore di convenienza.
La comodità si paga, e l’ananas è l’esempio perfetto: 2,10 €/kg in media se intero, contro 11,80 €/kg per la vaschetta già pronta. Anche considerando gli scarti, l’ananas intero conviene quasi sempre e in più evita plastica inutile.
Stesso discorso per fichi e datteri: le versioni semplici costano meno, quelle farcite o ricoperte fanno salire rapidamente il prezzo finale.
Il panettone costa in media 9,23 €/kg, il pandoro 9,74, ma la forbice è ampia: le promozioni sotto le feste aiutano, ma vanno confrontate con attenzione. Spesso i prodotti a marchio del distributore sono quelli con il miglior rapporto qualità-prezzo.
Nel medio periodo, però, il trend è chiaro: negli ultimi cinque anni i prezzi sono saliti. Alcuni esempi? Panettone Bauli: +35% dal 2021 al 2025, Tre Marie +38%, Pandoro Paluani +127%.
Le regole d’oro per risparmiare, e non solo a Natale iniziano dal non fidarsi solo degli sconti: alcune promozioni partono da prezzi gonfiati, controllare sempre il prezzo al kg o al litro, soprattutto per prodotti in barattolo, confrontare punti vendita e marche, anche all’interno della stessa catena. Infine pianificare il menu comprando solo il necessario significa meno sprechi e meno spese.








