NATALE - Il menù di Sua Maestà Elisabetta II
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Sulla vita privata della Regina Elisabetta II si sa molto poco, quello che gli uffici di Buckingham Palace comunicano per accontentare la curiosità del mondo intero. Ma a questo fa eccezione il menù di Natale, che grazie all’ex cuoco di corte Darren McGrady, in servizio fra il 1982 ed il 1998, è diventato di dominio pubblico.

Per cominciare, racconta McGrady, nutrire la Royal Family significa attenersi a regole precise che per motivi di sicurezza costringono i reali a rinunce gastronomiche: per evitare possibili intossicazioni, non è ammessa la carne cruda o al sangue, così come ostriche e frutti di mare, cozze e molluschi. Rientra nei divieti anche l’acqua del rubinetto.

Elisabetta pretende esclusivamente i piatti della tradizione britannica, e accetta soltanto verdure di stagione. La giornata natalizia della Royal Family nella tenuta di Sandrigham, da due anni a questa sposta nel castello di Windsor per questioni di sicurezza, inizia con una colazione abbondante a base di uova, bacon e salsiccia, solitamente seguita dalla Messa, un incontro pubblico che in genere si conclude con saluti e foto ricordo con i sudditi. Quest’anno, la variante Omicron e i consigli dei medici hanno obbligato la sovrana ad annullare il pranzo con tutto il parentado, limitando il numero dei presenti a figli e nipoti.

Al rientro dalla funzione religiosa, tutto è pronto per il pranzo, il cui menù prevede insalate con gamberi o aragoste, tacchino ripieno con contorno di cavoletti di Bruxelles, pastinache e carote. Si conclude con un Christmas Pudding, un dolce tipico a base di mandorle e frutta candita, che Elisabetta ama “inumidito” con brandy e servito flambè.

Dopo il tradizionale discorso di Natale della Regina, alle 3 del pomeriggio è l’ora del tè servito con un fruitcake a base di frutta candita e secca, ma anche con tramezzini, scones e piccola pasticceria.

La sera, per tenersi leggeri, i reali inglesi prediligono un buffet con una ventina di pietanze diverse: dalle carni arrostite come tacchino, manzo e prosciutto al pesce, verdure, biscotti allo zenzero e ancora Christmas Pudding decorato con agrifoglio. Ma non possono mancare neanche il potted shrimp, un burro aromatizzato ai gamberi, i cavolfiori saltati con cipolla e bacon, il purè di patate e un dolce tipico di mele e datteri. Lo chef senior è l’unico autorizzato a unirsi alla famiglia reale per un brindisi con un bicchiere di whisky invecchiato. Dal 2008, quando il principe Carlo venne a conoscenza della crudeltà riservata alle oche, è stato bandito il foie gras, di cui la Regina pare fosse particolarmente ghiotta.

Per finire con una stravagante tradizione che pare risalga agli inizi del Novecento: tutti gli ospiti della regina sono pesati prima e dopo il pranzo di Natale, per assicurarsi che siano stati “ben nutriti”.