MUSICA - Sanremo 2022, il Festival è già fra noi

Accidenti, non fai in tempo a finire le nuove ondate del virus che è già ora di pensare a Sanremo, non intesa come località ligure “buen retiro” di anziani lombardi e piemontesi, ma Sanremo nel senso più stretto di capitale della canzone italiana, da 72 anni a questa parte.

Tempo di mettere via i regali inutili, di disfare l’albero e il presepe, e sarà ora di passare le notti davanti alla televisione ad ascoltare brani che tempo 15 giorni nessuno ricorderà più. Un piccolo esperimento? (pregasi di rispondere senza cercare l’aiuto di internet): chi ha vinto la passata edizione?

Vabbè, si dirà che tutto ormai è effimero e passeggero, liquido e temporaneo, ma intanto in Rai fremono, perché Sanremo (il Festival), è ormai una delle poche occasioni per svettare negli ascolti e di conseguenza raccogliere pubblicità a mani basse.

A guidare il carrozzone canzonettaro dall’1 al 5 febbraio prossimi sarà ancora una volta Amadeus, che piace a destra come a sinistra e ai grandi come ai piccini per un modo garbato assai di fare televisione che ormai non usa quasi più. Chi lo affiancherà è ancora presto per dirlo: la rotta di avvicinamento al Festival in proposito prevede un capitolo a parte. La novità, voluta dal direttore artistico in persona, è l’abolizione delle categorie: non ci saranno più Big e Nuove Proposte, ma un unico calderone di artisti, anzi, di artist*, come va detto oggi.

E i giovani? Quelli se la sono giocata in diretta Rai lo scorso 15 dicembre, quando il pubblico sovrano ha scelto Yuman, Tananai e Matteo Romano, due 26enni e un 18enne destinati a giocarsi l’occasione della vita in mezzo a ottuagenari che ancora vendono dischi e riempiono locali, e altri che si vedono solo al Festival, salvo poi sparire per il resto dell’anno. A loro si aggiungeranno altri tre nomi selezionati da “Sanremo Giovani”.

A questo punto, raccontato quel che va raccontato, non resta che passare alle canzoni, nel senso stretto del termine. Amadeus le ha scelte tentando di andare oltre il solito “nazional popolare, per abbracciare il panorama della musica italiana di tutte le età”.

A proposito, per chi si fosse perso la prima polemica del Festival 2022, non ci saranno i Jalisse. Sarà dura fare senza di loro, ma tempo altre due ondate di contagi e potranno riprovarci. Coraggio.

ARTISTI E BRANI IN GARA

Achille Lauro con l’Harlem Globe Choir – “Domenica”

Aka 7even – “Perfetta così”

Ana Mena – “Duecentomila ore”

Dargen D’Amico – “Dove si balla?”

Ditonellapiaga con Donatella Rettore – “Chimica”

Elisa – “O forse sei tu”

Emma – “Ogni volta è così”

Fabrizio Moro – “Sei tu”

Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”

Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”

Giusy Ferreri – “Miele”

Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”

Irama – “Ovunque tu sarai”

Iva Zanicchi – “Voglio amarti”

La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”

Le Vibrazioni – “Tantissimo”

Mahmood e Blanco – “Brividi”

Massimo Ranieri – “Lettera al di là del mare”

Matteo Romano – “Virale”

Michele Bravi – Inverno dei fiori”

Noemi – “Ti amo non lo so dire”

Rkomi – “Insuperabile”

Sangiovanni – “Farfalle”

Tananai – “Sesso occasionale”

Yuman – “Ora e qui”

Matteo Romano – “Virale”