
Nel 1971, ad un anno dalla nascita ufficiale, si completa la formazione di una delle rock band più celebri di sempre: i Queen. Da allora, Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon attraverseranno per intero i decenni, spargendo successi e polverizzando record fino al 24 novembre 1991, quando l’Aids si porta via il leggendario frontman, personaggio carismatico, irriverente e difficile, ma dotato di un talento vocale e una presenza scenica inarrivabile.
Alla morte di Mercury, John Deacon decide di dare l’addio alla musica, mentre Taylor e May, rispettivamente batteria e chitarra, decidono di andare avanti. Se mai ce ne fosse stato bisogno, a consacrare la leggenda dei Queen nel 2018 ci pensa “Bohemian Rhapsody”, il biopic dedicato alla nascita della band, capace di conquistare quattro Oscar fra cui quello di Rami Malek, che ha prestato il volto a Mercury.
A quattro anni di distanza dal film, con una pandemia di mezzo e l’idea di realizzare un secondo capitolo, i Queen hanno deciso di celebrare i primi 50 anni della loro storia infinita. A Carnaby Street, nel cuore di Londra, la stretta stradina che negli anni Sessanta era il palcoscenico della “Swinging London” fatta di Beatles e minigonne, ha aperto in questi giorni “Queen the Greatest”, un pop-up store diviso su due piani in cui fra i cimeli della band, il marchio Queen è in vendita sotto forma di tazze, gioielli, magliette, felpe, calzini, calamite, puzzle, poster, dischi e Dvd. Alle pareti le chitarre di Brian May, in un angolo una delle batterie di Roger Taylor e ovunque foto, i ritratti dei quattro attraverso il tempo.
Il negozio, aperto fino a gennaio del prossimo anno su idea della “Bravado merchandise”, marchio della “Universal Music Group”, è diviso in aree cronologiche che partono e dagli anni ’70, ispirandosi alla bancarella dell’usato che Freddie Mercury e Roger Taylor aprivano ogni giorno al mercato di Kensington. La sezione dedicata agli anni ‘80 è quella che celebra il periodo dei tour faraonici intorno al mondo e dei concerti dal vivo davanti a maree di spettatori.
Il ricavato di una speciale t-shirt con il volto di Freddie Mercury sarà devoluto al “The Mercury Phoenix Trust”, ente di beneficenza per la cura contro l’AIDS fondato da May, Taylor e dal manager della band Jim Beach in memoria di Freddie.












