
Nel 1987, i Queen stavano attraversando un periodo difficile. Mentre ultimava le registrazioni di “Barcelona”, l’album solista inciso con la soprano spagnola Montserrat Caballé, Freddie Mercury scopre di aver contratto il virus HIV. Negli stessi mesi, Brian May era alle prese con una profonda crisi del suo matrimonio. Ma c’erano contratti da rispettare e un nuovo album che doveva uscire.
I Queen si mettono al lavoro, con l’idea di un LP che avrebbe dovuto intitolarsi “The Invisible Men”, poi cambiato in “The Miracle”. In effetti, di un mezzo miracolo si trattava: la band era reduce da una crisi scatenata dalla voglia di una carriera solista di Mercury, e il risultato visibile della pace fatta sono tutti i brani accreditati ai quattro componenti, senza distinzioni, come a dimostrare la ritrovata compattezza.
Chiusi nei loro studi, i Queen provano e riprovano una trentina di tracce fra cui scegliere le 10 che sarebbero entrate nell’album, e come sempre accade, quello che convince meno viene scartato. Fra questi, nessuno ricordava un brano in cui la voce di Freddie Mercury svetta ancora, al momento accantonato e finito con il resto dell’album negli archivi della band.
Da allora sono passati 33 anni: Freddie non c’è più da tre decenni e John Deacon ha appeso da tempo il basso al chiodo, ma i Queen continuano imperterriti ad essere una delle rock band più amate della storia. Merito anche di Brian May e Roger Taylor, chitarra e batteria, che continuano a mettere tutto l’impegno possibile per mantenere viva la memoria di una carriera esemplare, accontentando anche una delle ultime frasi di Freddie: “Fate ciò che volete della mia voce”.
Così, quando è stata ora di rimettere mano alle registrazioni originali di “The Miracle” per rieditare un cofanetto, il team si è ritrovato un piccolo gioiellino inedito: “Face it alone”.
“Dopo tutti questi anni è stato bello lavorare in studio sentendo di nuovo tutti e quattro”, ha commentato May, mentre Taylor definisce il brano “una gemma di Freddie, un piccolo gioiellino”. Il singolo, diffuso nel mondo intero ieri, farà parte del “The Miracle Collector’s Edition”, un cofanetto destinato ai fans più sfegatati della band con 5 CD, un DVD, un Bluray, un LP, un libro con foto inedite e appunti scritti a mano e la chicca finale dei “The Miracle Sessions”, oltre un’ora di registrazioni delle prove, fra Montreux e Londra, con sei tracce mai sentite prima. Face it alone è una sorta di invito ad essere i padroni della propria esistenza, imparando ad avere la capacità di affrontare anche i momenti più difficili da soli.
Freddie Mercury si aggiunge così alla speciale galleria di stelle della musica, insieme a John Lennon, Bob Marley e Jimi Hendrix, di cui sono state ritrovati brani inediti dopo la morte, continuando ad alimentare fama, leggenda e conti correnti di chi resta. Soprattutto.









