MUSICA - I Coldplay incantano l'Expo 2020

È uno di quei concerti destinati a passare alla storia, come i Queen sulla spiaggia di Rio nel 1985, davanti a 700mila spettatori, o ancora Simon & Garfunkel al Central Park di New York (1981), i Pink Floyd a Venezia (1989) e ancora il Modena Park 2017 di Vasco, con 220mila spettatori paganti. Ma a questi, si aggiunge doverosamente il live dei Coldplay all’Expo di Dubai, ospitato sotto l’iconica cupola della Al Wasl Plaza e preceduto da un caso di confusione che sta facendo discutere: nel giro di pochi minuti la biglietteria online dell’Expo (il concerto era gratis per i visitatori) è andata letteralmente in tilt, presa d’assalto dai fans della band britannica, terminando i tagliandi disponibili nel giro di pochi giri di lancette. Con il risultato è che poco dopo centinaia di biglietti si trovavano in vendita anche a 400 dollari, mentre l’organizzazione tentava di spiegare l’accaduto invitando a non acquistare nulla.

Il concerto, che arriva dopo quelli di Alicia Keys e i Black Eyed Peas, è stato espressamente voluto da Chris Martin, Jonny Buckland, Guy Berryman e Will Champion per dare sostegno al “Programma for People and Planet” dell’Expo e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi cari alle Nazioni Unite: condivisione, convivenza, sviluppo sostenibile. Nel corso del live, durato appena un’ora, la band ha suonato successi vecchi e brani del nuovo album “Music of the Spheres”.

Poche ore prima dell’esibizione, la band capitanata da Chris Martin ha dichiarato: “Con il Programme for People and Planet non stanno solo parlando di fare qualcosa, ma stanno dando l'esempio. E come band, cerchiamo sempre di mettere al centro di tutto ciò che noi facciamo solidarietà e sostenibilità. È un onore essere stati invitati ad esibirci all'Expo 2020 di Dubai per una celebrazione speciale si questi due temi”.

I Coldplay hanno anche annunciato che il loro prossimo tour mondiale, come promesso, sarà totalmente eco-friendly, con il parterre capace di generare energia grazie al movimento dai fans: “Ci servirà che la gente balli: se mai smettessero di farlo si spegnerebbero le luci sul palco”.

Il “Music of the Spheres” partirà il mese prossimo dal Costa Rica per poi toccare altre città sudamericane, risalire lungo le grandi metropoli degli Stati Uniti e tornare in Europa. Al momento, nessuna tappa è prevista in Italia.