
A “Graceland”, l’ex dimora di Elvis Presley trasformata in un parco giochi per ottantenni, è servito un padiglione intero per raccogliere una minima parte delle vetture di “The King”, il re del rock’n’roll, la prima star della musica nata in povertà e letteralmente travolta da dollari e successo.
Nella sua tenuta di Memphis, Tennessee, chiuso a doppia mandata per timore dei fan, Elvis si toglieva ogni sfizio, ammucchiando senza soluzione di continuità modelli di Harley Davidson e tutte le vetture di cui si innamorava, e che raramente riusciva a utilizzare all’esterno.
Fra le passioni più smodate, come ogni americano che si rispetti, The King aveva una predilezione per le Cadillac, ai tempi simbolo dell’opulenza americana messa su ruote di cui, secondo i più informati, avrebbe posseduto circa 200 esemplari diversi, che prima o poi finiva per vendere o regalare ad amici, parenti e conoscenti.
Una di questa, una sontuosa Cadillac Fleetwood Brougham mossa da un altrettanto monumentale V8 da .8200 cc, è entrata nel garage privato di Elvis, acquistata da lui stesso presso la “Madison Cadillac Inc” il 27 settembre 1974 e consegnata qualche settimana dopo, giusto il tempo di adeguarla alle richieste del sovrano: carrozzeria giallo limone, la “dea alata” sul cofano, il tetto apribile e interni damascati. Il tutto per 12.512 dollari, più o meno l’quivalente di 65mila dollari di oggi.
Appena due anni e una manciata di km dopo, Elvis decide di darla in dono al dottor G. Nichopoulos, il suo medico personale, che al contrario decise di conservarla gelosamente per il decennio successivo, vendendola all’attuale proprietario, un collezionista svedese, che nel tempo l’ha venduta e riacquistata un paio di volte non riuscendo a separarsene.
Bene: è esattamente quella Cadillac che l’inglese “Car & Classic”, sito specializzato in aste online, sta per mettere all’incanto. Perfettamente conservata e senza alcun bisogno di restauro, oltre alla firma di Elvis sul libretto di circolazione, la Cadillac ha percorso appena 1.725 miglia, 2.776 km.
“Non si acquista quest’auto perché è l’ultimo esempio della grandezza automobilistica americana degli anni Settanta: si compra un pezzo di storia, una vettura d’epoca appartenuta a uno dei più famosi artisti del mondo”, ha commentato Chris Pollitt, responsabile di Car & Classic, senza fare alcun cenno alla cifra richiesta come base di partenza.












