
Per essere un’auto da corsa, scoprire che la MK3 può raggiungere i 120 km/h non è che faccia accapponare la pelle. Ormai, a patto di trovare tratti di strada dove poterle spingere fino a tanto, ci sono auto in circolazione che si avvicinano serenamente ai 300 km/h, velocità che già raggiungeva la Lamborghini Miura nel lontano 1964.
Ma c’è un’aggiunta, che rende la MK3 una vera conquista della tecnologia, protesa verso un futuro che ormai si inizia a intravedere in modo nitido: è la prima auto da corsa volante e totalmente elettrica della storia. Realizzata in tre anni di lavoro e sviluppo dall’azienda aeronautica australiana Airspeeder per debuttare alla fine del 2021, la MK3 nasce ispirandosi alle gloriose monoposto di F1, ma di fatto è un drone in scala 1:1 della categoria eVTOL (electric Vertical Takeoff and Landing) comandabile da remoto e dotato di propulsore elettrico. Priva del pilota, che al momento non è previsto, i progettisti sono riusciti a contenere il peso in 100 kg grazie al massiccio utilizzo di alluminio ultraleggero e fibra di carbonio. La presenza delle 8 eliche fornisce manovrabilità e stabilità all’operatore da terra, supportato da sistemi radar e di telerilevamento necessari per evitare pericolose collisioni.
Al momento, la Airpseeder sta costruendo dieci esemplari della MK3, che saranno immessi sul mercato fra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo, mentre è già al lavoro sul modello successivo, la MK4, una versione che prevede il pilota a bordo, destinata all’uso sportivo e si stima pronta verso la metà del 2022.
“È il bisogno di infrangere di continuo i record che guida il progresso, e sta anche accelerando l’arrivo di una tecnologia che trasformerà il trasporto passeggeri, la logistica e persino la mobilità aerea per applicazioni mediche in aria pulita – assicura il fondatore dell'azienda, Matthew Pearson - le prime gare di auto volanti elettriche saranno lo spettacolo di motorsport più emozionante del pianeta, ne siamo certi”. Per vederla in azione bisogna aspettare l’evento airspeeder previsto a fine anno sul circuito cittadino dell’Albert Park, nel centro di Melbourne: quel giorno, saremo autorizzati a pensare che il futuro è già qui. E si stavano scordando di avvisarci.












