
In un mondo sempre più farcito di tecnologie raffinate, il mondo dell’auto non riesce a farsi bastare il solito salone, concetto ormai ampliamente superato, come dimostra un calendario di eventi e kermesse sempre più asfittico. Per mostrare i progressi servono strade nuove e percorsi per un pubblico che altrimenti sarebbe difficilmente agganciabile. Una delle occasioni migliori, che negli anni si è guadagnata uno spazio sempre più fondamentale, è il CES di Las Vegas, la fiera dell’elettronica fortemente voluta dalla Consumer Technology Association, da oltre mezzo secolo una vera potenza dell’economia a stelle e strisce. Dai padiglioni del Las Vegas Convetion Center, ogni anno escono migliaia di gadget più o meno piccoli, ma comunque destinati a cambiare l’esistenza al mondo intero. E da anni, diversi marchi automobilistici hanno capito che esserci significa garantirsi una visibilità difficilmente replicabile altrove.
Quest’anno, il posto d’onore per le novità spetta al gruppo BMW, che nella città del Nevada ha scelto di portare la iX M60, la prima ammiraglia elettrica ad alte prestazioni, portatrice sana di un lusso sconfinato. È, di fatto, un nuovo confine superato dall’ormai antico concetto di Sport Activity Vehicle che arriva a fondere per la prima volta tre capisaldi della produzione del marchio dell’elica: BMW i, BMW X e BMW M.
A muoverla, per togliersi subito il fastidio dei numeri, ci pensano due motori elettrici che combinati insieme danno 455 kW di potenza, cifra traducibile in 619 CV complessivi, con 1.015 Nm di coppia massima in modalità Sport e 1.100 con Launch Control attivo. Se a questo si aggiunge la trazione integrale elettrica espressamente realizzata per il telaio M, è facile immaginare di cosa è capace la iX M60: un animale da strada a cui bastano 3,8 secondi per coprire da 0 a 100, per una velocità massima autolimitata pari a 250 km/h e 566 km di autonomia.
Ma questo, per quanto ascrivibile alla categoria “fenomenale”, ormai non stupisce più nessuno: il mondo dell’auto è pieno di mostri su ruote che spremono cavalli motore come se tutor e autovelox non esistessero. Per colpire l’immaginario collettivo, messe al caldo le squisitezze tecniche, sono pronte le possibilità di personalizzazione, i dettagli a scelta che permettono di rendere unico il proprio modello e giustificare una spesa altrettanto monumentale. In questo, la BMW iX M60 non si fa mancare niente: grazie ad una tecnologia elettroforetica, un sistema studiato con la E Ink permette alla carrozzeria di cambiare colore, come neanche i migliori agenti segreti del cinema sono mai riusciti a fare. In pratica, il sistema si basa sulla pigmentazione del colore e porta in superficie quelli scelti dal cliente, in base ad umore e voglia di stupire, ma anche per adattare l’auto a condizioni ambientali ed esigenze funzionali.
Ma non è ancora finita, mettetevi comodi: oltre alla carrozzeria cangiante, la BMW iX M60 è anche l’occasione per mostrare i miracoli dell’arte digitale applicata agli interni, dove attraverso diversi setup è possibile creare quella che viene definita una user experience olistica che cambia prestazioni, sound e le configurazioni del curved display che ha come sfondo il “Quantum Garden”, un’opera d’arte appositamente realizzata dall’artista cinese Cao Fei che simboleggia la connessione fra uomo e natura.
Per studiare il sistema acustico interno, BMW ha chiesto la consulenza di Hans Zimmer, compositore vincitore di Oscar e autore di colonne sonore di enorme successo come “Pirati dai Caraibi”. In collaborazione con la divisione Creative Sound del marchio tedesco, Zimmer ha ideato dei nuovi soundscape che riflettono acusticamente la propulsione del veicolo in movimento. In pratica, lo spettro sonoro e il suono guida emesso dai veicoli orchestra numerose funzioni e per l’occasione aggiunge due nuovi My Modes: Expressive, che emette colori più adrenalinici e Relax, che oltre ad una grafica bucolica sul display riproduce acusticamente una composizione delicata e armoniosa, per “alleviare la tensione del guidatore aiutandolo a lasciarsi lo stress alle spalle”. Non sono più semplici automobili, sono analisti su ruote.
Sia chiaro, anche chi siede dietro ha il suo da fare: l’in-car entertainment del futuro prossimo offre un’esperienza tale da cancellare per sempre la fatidica domanda di ogni bambino (quando arriviamo?), rendendo piuttosto difficile farlo scendere giunti a destinazione. Un display da 31” ultra-wide in formato 32:9 con funzioni smart TV e risoluzione a 8K sono la formula magica. Attivando poi la funzione My Mode Theatre, i sedili dietro diventano un piccolo cinema privato: lo schermo controllabile da touchpad sulla portiera si abbassa e le tende laterali calano per garantire un ambiente più oscuro, mentre all’audio ci pensa l’impianto “Bowers & Wilkins Diamond Surround Sound System”.
La BMW iX M60 sarà lanciata sul mercato nel giugno di quest’anno: meglio spostarsi, perché farà rumore.












