MOTORI - Ritrovata l'Aston Martin DB5 di 007?
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Una notte di giugno di 24 anni fa, nel 1997, da un hangar privato dell’aeroporto di Boca Raton, contea di Palm Beach, in Florida, scompare nel nulla una Aston Martin DB5 del 1964. Un pezzo ambito dai collezionisti, ma reso ancora più raro da una particolarità unica: era uno dei modelli guidati dal leggendario agente 007, interpretato da Sean Connery in “Missione Goldfinger” e “Thunderball”. Finita all’asta, se l’era assicurata per oltre 3 milioni di dollari da Anthony Pugliese III, un ricco agente immobiliare e collezionista d’auto americano che stava per portarsela nel garage di casa, probabilmente impaziente di provare l’efficacia delle dotazioni di bordo: vetri antiproiettile, paratia posteriore blindata, generatore di cortina fumogena, spargi-olio, sistema sparachiodi a tre punte, mitragliatrici Browning calibro 30 a scomparsa e targa intercambiabile a comando. Unica consolazione, i 4 milioni di dollari della copertura assicurativa.

Sul caso sono calati perfino i riflettori dell’FBI, ma dopo anni di indagini il caso è stato archiviato nei cassetti dove finiscono gli irrisolti, i “cold case”, senza che mai nessuno abbia chiarito la dinamica del furto e individuato qualche sospetto.

Una decina d’anni fa, sul più clamoroso furto della storia del cinema piomba Christopher Marinello, responsabile dell’Art Recovery International, un’agenzia specializzata nel ritrovamento di beni preziosi. In silenzio, scavando e inseguendo tracce e indizi a volte falsi che l’hanno portato in ogni angolo del mondo, Marinello si è fatto avanti nelle scorse ore, certo di aver ritrovato la mitologica Aston Martin DB5 del primo e indimenticato James Bond della storia. Secondo i risultati delle sue indagini, confortati dal riscontro del numero di telaio che corrisponde perfettamente all’originale, l’auto si troverebbe all’interno di una collezione privata in un non meglio precisato Paese del Golfo Persico, qualcuno dice a Dubai, altri in Kuwait, Bahrein e Arabia Saudita, ma al momento non ci sono certezze. Non è escluso, aggiunge il detective, che l’attuale proprietario non sia neanche consapevole di avere in garage un veicolo rubato anni prima, così come non si esclude neanche un clamoroso colpo di scena, con l’uscita allo scoperto dell’attuale proprietario, con tanto di restituzione a colui che l’ha persa di vista 24 anni fa, dopo averla acquistata. Sull’Aston Martin DB5 pende una ricompensa di 100 mila dollari, una miseria, rispetto ai 25 milioni di dollari del valore attuale.