MOTORI - L'Abarth 1000 SP degli anni '60 diventa una one-off
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Nella seconda metà degli anni Cinquanta, Alfa Romeo e Abarth collaborano per realizzare una vettura sportiva che avesse una cilindrata contenuta. Il progetto, affidato a Mario Colucci, ingegnere milanese dipendente Alfa Romeo, si concretizza nel 1958 con la produzione di un’Alfa di derivazione Abarth 1000: una coupè compatta – spinta da un motore realizzato partendo dal quattro cilindri della Giulietta Sprint Veloce, ma ridotto nella cilindrata – e caratterizzata dal telaio a traliccio di tubi. La vettura, “vestita” da una carrozzeria realizzata da Bertone su disegno di Franco Scaglione, resterà un esemplare unico.

Al termine della collaborazione, Colucci venne assunto come Direttore Tecnico da Carlo Abarth che, nel 1966, gli affida l’ambizioso progetto della Abarth 1000 SP: la cifra indica la cilindrata del motore – derivato da quello della Fiat 600 – mentre la sigla la categoria, Sport Prototipo, un tipo di vetture a ruote coperte realizzate solo per le competizioni e costruite in piccola serie.

Concepita per primeggiare sia nelle brevi corse di salita sia nelle gare di durata, la 1000 SP ha linee assai semplici, basse e filanti. Leggera e potente, conquista un’importante serie di traguardi internazionali – prima fra tutte quello ottenuto nella sua classe alla 500 km del Nürburgring, nel settembre 1966 – che contribuiscono non poco a consolidare il prestigio sportivo del marchio Abarth.

Considerata a giusto titolo una pietra miliare nella storia agonistica del marchio dello Scorpione per stile, prestazioni e vittorie, la 1000 SP continua a ispirare i designer del Centro Stile Fiat e Abarth, che hanno voluto immaginare una reinterpretazione in chiave attuale dell’iconica Sport Prototipo degli anni Sessanta: un’auto sportiva di taglia media, dalla silhouette accattivante e le linee essenziali. Un’idea di vettura leggera e dall’eccellente rapporto peso/potenza, diventata la base di un progetto realizzato nel 2021, in piena coerenza con l’antesignana: punti e linee del design della vettura originale sono stati rispettati per garantire la continuità tra una sportiva del passato e una concept car del nuovo millennio.

Nell’Abarth 1000 SP si rispettano tre principi di design fondamentali presenti già nella vettura degli anni Sessanta. Innanzitutto la leggerezza di peso, forme e volumi. L’aerodinamica, che grazie alle moderne tecnologie hanno permesso di coniugare le iconiche linee della 1000 SP con un coefficiente aerodinamico all’altezza di una sportiva moderna, e infine l’ergonomia, per migliorare l’esperienza di guida assicurando il pieno controllo dell’auto.

Nell’Abarth 1000 SP riecheggiano linee ed elementi estetici che caratterizzavano la sua progenitrice: il corpo vettura sinuoso, le superfici morbide dei parafanghi che evidenziano la posizione delle ruote, la vetratura del cockpit e il roll-bar “a vista”, per sottolineare ulteriormente di trovarsi al cospetto di una spider “senza compromessi”.

Le geometrie del posteriore della Abarth 1000 SP sottolineano un’armonia perfetta tra i gruppi ottici e gli scarichi. La livrea è rigorosamente rossa e su tutto il corpo vettura compaiono le caratteristiche prese d’aria, dal cofano anteriore fino agli slot di raffreddamento del posteriore. Anche la fanaleria rispetta lo schema minimalista della 1000 SP storica, con proiettori puntiformi sul muso e una sola coppia di fanali rotondi a sottolineare la notevole larghezza dell’auto dalla vista posteriore. Se l’Abarth 1000 SP mantiene un’identità simile all’antesignana, il merito è dell’attento lavoro di attualizzazione della vettura storica.

Sotto la “pelle”, invece, il telaio tubolare della storica Sport Prototipo lascia il posto ad una struttura ibrida, con la cellula centrale in fibra di carbonio e l’avantreno in alluminio. L’ Abarth 1000 SP dispone di un potente motore centrale 4 cilindri sovralimentato in alluminio da 1742 cc, capace di erogare fino a 240 CV. La raffinata meccanica della concept vanta sospensioni a triangoli sovrapposti all’anteriore, mentre al posteriore sono presenti sospensioni con schema Macpherson evoluto.

A 55 anni esatti dal debutto della sua progenitrice, l’Abarth 1000 SP, attualmente prodotta in un unico esemplare, è destinata unicamente a prendere parte a manifestazioni dedicate alle auto storiche.