MOTORI – La Mini d’epoca versione raduno rock

La dedica è a musicisti e appassionati di musica “vintage”, quella ancora fatta con gli amplificatori a valvole che quasi saltavano in aria sotto i distorsori delle chitarre elettriche.

È a loro che ha pensato la “David Brown Automotive”, un’azienda britannica specializzata nell’allestimento di esemplari unici partendo da modelli in produzione o comunque ancora circolanti. La filosofia aziendale dell’aterlier, si basa su un pensiero assai semplice: “Agli albori dell’automobilismo, il telaio di un’auto era costruito in modo indipendente dalla carrozzeria e dagli interni. Significava che gli acquirenti erano liberi di scegliere di acquistare solo il telaio e commissionare ad un carrozziere la progettazione e la realizzazione della carrozzeria e degli interni secondo gusti e specifiche personali. Con lo sviluppo delle tecniche di produzione in serie, la carrozzeria e il telaio sono diventati strutturalmente unificati, di conseguenza, la domanda di carrozzerie tradizionali è andata in declino. Molti carrozzieri indipendenti sono stati assorbiti dalle case costruttrici, mentre altri si sono trasformati in centro di design come Zagato, Pininfarina e Bertone”.

Partendo da questi principi, uno dei più recenti lavori della David Brown Automotive, è diventata la “Mini Remastered Marshall Edition”, un modello che replica perfettamente la prima e leggendaria Mini realizzata da sir Issiognis alla fine degli anni Cinquanta, ricreata con l’apporto del marchio “Marshall”, i cui amplificatori hanno letteralmente scritto la storia della musica, soprattutto quella rock.

Realizzata in 60 esemplari numerati, a fare la differenza è la livrea della Mini, con tinta nera della carrozzeria impreziosita da dettagli in oro come i cerchi, la griglia del radiatore e il logo Marshall. Sotto il cofano un motore che ricalca l’originale da 1,33 litri con 83 CV di potenza e 133 Nm di coppia, con cambio manuale a cinque marce che consente una velocità massima di 145 km/h. Ma la vera sorpresa è nascosta nel bagagliaio, dove spicca un “vecchio” amplificatore a valvole abbinato ad un impianto audio interno a 8 vie.