MOTORI – La Fiat 126 di Tom Hanks è andata all’asta
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Ama le macchine da scrivere, quelle che non si usano più, e non è difficile incrociarlo mentre tratta pezzi rari in qualche mercatino delle pulci. Fra i suoi migliori amici c’è Bruce Springsteen, conosciuto quando ancora erano due artistoidi di belle speranze, e a quanto racconta sua moglie, è capace di impazzire letteralmente per qualcosa visto per strada che colpisce le sue pupille. Insomma, Tom Hanks non è un tipo con cui è facile annoiarsi, un po’ perché è uno degli attori più celebri e pagati di Hollywood, con due statuette dell’Oscar sopra al caminetto per altrettante memorabili interpretazioni (“Philadelphia”, nel 1993, e “Forest Gump”, nel 1995), e subito dopo per un carattere gioviale e sincero, che non sa dire di no a chi gli chiede un “selfie” o un autografo.

Ma questa storia inizia anni fa, nel 2016, durante un viaggio di piacere a Budapest, quando Tom resta affascinato alla vista di una “Fiat 126”, proletaria vetturetta italiana sostituta della leggendaria “500”, a cui si ispira nelle misure. Scatta foto, le pubblica sui suoi profili social e queste diventano immediatamente virali. A vederle è anche un gruppo di suoi fan di Bielsko Biala, in Polonia, dove su licenza ufficiale Fiat fra il 1973 e il 2000 veniva prodotta la 126. Attraverso una raccolta fondi su Facebook mettono insieme i soldi, ne acquistano un esemplare e nel 2017 lo spediscono in California, direttamente a casa Hanks.

Tom, che fra le altre cose ama anche le auto – e non necessariamente i bolidi – la conserva per anni senza farle mancare cura e attenzioni. Anzi, nel tempo ha voluto personalizzarla con dettagli che a tutti gli effetti l’hanno resa una supercar in miniatura. Oltre alla tinta bianca e all’ironico badge in metallo “Bielsko Biala for Tom Hanks. One of One”, la “Carlex Design” ha sostituito i sedili con una coppia di sedute avvolgenti in pelle verde con finiture nere, cinture di sicurezza da gara, utilizzando una vecchia macchina da scrivere per creare cruscotto e pomelli.

Un capriccio, neanche così esagerato - considerando ciò di cui sono capaci tanti suoi colleghi – di cui Tom ha deciso di privarsi per una giusta causa. La 126 polacca è stata affidata al sito “Bring a Trailer”, che ha curato un’accanitissima asta conclusa con un assegno da 83.500 dollari, equamente divisi fra la “Elizabeth Dole Foundation” e la “Hidden Heroes Campaign”, due associazioni che si occupano di assistere i veterani di guerra e le loro famiglie.