
Per gli esperti è il giro di boa dell’auto elettrica, il passaggio che mancava alla delicata voce tempo di ricarica, quello ancora troppo lungo per infrangere l’ultimo diaframma: rendere possibile un lungo viaggio in auto senza doversi fermare ore in attesa della ricarica. Risolta la questione dell’autonomia, che ormai assicura centinaia di km, non restava che quel passaggio cardine, fondamentale per dichiarare definitivamente aperta l’era dell’elettrico per tutti.
La novità arriva dal professor Xin Li, alla guida di un gruppo di ricercatori della John A. Paulson School of Engineering and Applied Science dell’Università di Harward: il team starebbe ultimando gli studi su una rivoluzionaria batteria al litio-metallo in grado di assicurare una pioggia di vantaggi finora vietati: maggiore durata, ricarica rapida e costi contenuti.
La svolta è partita necessariamente dai limiti delle batterie agli ioni di litio, che malgrado gli sforzi tecnologici restano pesanti, ingombranti e necessitano di tempi di ricarica improponibili. Il team di scienziati si è così concentrato su una batteria allo stato solido che per cominciare ha dimostrato di non subire alcuna variazione anche se scaricata a ricaricata 100mila volte. È l’alta densità di corrente a permettere una ricarica completa compresa – per adesso - fra 10 e 20 minuti.
“I primi risultati dimostrano che le batterie allo stato solido al litio-metallo potrebbero essere più competitive di quelle agli ioni di litio – commenta il professor Li – la flessibilità e la versatilità del design multistrato lo rende potenzialmente compatibile con le procedure di produzione di massa nel settore delle batterie. Adattarlo al livello commerciale non sarà facile e ci sono ancora alcune sfide pratiche, ma crediamo che saranno superate”.
Non è la prima volta che la batteria allo stato solido attira l’attenzione degli scienziati, impegnati nella ricerca di soluzioni per superare i limiti di quelle agli ioni di litio. Qualche mese fa era circolata la notizia delle ricerche in cui era impegnata la QuantumScape, una società che ha fra i finanziatori Bill Gates e il colosso Volkswagen. Anche in questo caso, la soluzione ruota intorno ad un elettrolita ceramico testato 2 milioni di volte in 10 anni, la cui composizione è protetta da brevetto segreto, in grado di assicurare alla batteria una vita di 800 cicli circa, pari a 400mila km di percorrenza.
Che la strada della batteria allo stato solido sia la soluzione lo dimostrano notizie secondo cui Toyota, in collaborazione dell’Università del Michigan, avrebbe allo studio un’innovativa placcatura al litio dell’anodo. Mentre Ford e BMW avrebbero stilato un accordo di sviluppo e finanziamento della Solid Power, una startup che sta sviluppando un accumulatore allo stato solido basato sul solfuro.










