
La Bat-autorimessa di “Batman” è da sempre una fucina di chicche per i collezionisti. Di Bat-veicoli, l’uomo pipistrello sotto cui si nasconde il miliardario filantropo Bruce Wayne ne ha collezionati una vera Bat-infilata, tutti entrate nel culto di un personaggio ideato da Bill Finger e Bob Kane nel 1939, dieci anni dopo la Grande Depressione, e diventato uno dei supereroi della scuderia Warner Bros.
Ma uno fra tutti, è rimasto impigliato nelle Bat-pupille dei fans: quello di “Batman Returns”, capitolo datato 1992 diretto da Tim Burton, sequel di “Batman” del 1989 e interpretato da Michael Keaton, con Danny De Vito nei panni del Pinguino e Michelle Pfiffer in quelli di Catwoman.
Ai tempi, la produzione assegna al team “SFX” capitanato da John Evans il compito di trasformare allo stato solido la vettura ideata dall’illustratore Julian Caldow. La Batmobile diventa realtà nei “Pinewood Studios” di Londra e viene realizzata in fibra di vetro riproducendo tanto la turbina a reazione posteriore quanto le pinne ad ala di pipistrello, perché nessuno incrociandola per strada possa avere il minimo Bat-dubbio. Il modello di scena è dotato di pneumatici Mickey Thompson da 15” con un motore elettrico che permette al massimo di raggiungere i 48 km/h. Un po’ poco per inseguire i cattivi che ammorbano Gotham City, ma sufficiente per le riprese. In compenso, i maghi degli effetti speciali la arricchiscono con un lanciafiamme funzionante e rampini laterali.
Terminate le riprese l’auto è finita al “Six Flag”, un parco divertimenti di Trenton, nel New Jersey, come orpello delle montagne russe dedicate all’uomo pipistrello. Ma dopo qualche anno, la società ha deciso di venderlo ad un ricco appassionato disposto a sborsare un bel po’ di denaro. Ma alla fine, anche quest’ultimo ha deciso che è arrivato il momento di restituire il veicolo alla Bat-umanità.
Tuttavia, siccome tutto ha un prezzo, l’anonimo proprietario ha scelto di affidarla alla “Classic Auto Mall” di Morgantown, in Pennsylvania, dove è in vendita ad un prezzo di partenza di 1,5 milioni di dollari. Finora pare si siano fatti vivi in pochi, ma è solo questione di tempo: qualche altro impallinato carico di dollari si farà vivo. È Bat-sicuro.












