MOTORI – Guidare con il partner a fianco, che stress!
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Il 24 giugno del 2018, in Arabia Saudita cadeva il divieto di guida per le donne: era l’ultimo Paese al mondo dove l’altra metà del cielo per legge non poteva ancora sedersi nell’altra metà dell’abitacolo.

Una data cardine e fondamentale diventata l’occasione per celebrare la “Giornata Mondiale delle Donne al Volante”, una condizione ancora oggi legata a stereotipi, sfottò, ironie e pregiudizi di ogni tipo, che studi e sondaggi recenti smentiscono sempre di più. Ultima, in ordine di tempo, è arrivata l’indagine globale realizzata dalla “Women’s World Car of the Year” nei cinque continenti, dove il 43% delle donne ha ammesso di ricevere istruzioni e commenti da parte del partner quando è alla guida. Un’irritante condizione che interessa il 58% delle donne latinoamericane e precipita letteralmente (28,5%) in paesi come la Repubblica Ceca, dove evidentemente le donne al volante si sono quasi conquistate la dignità della parità assoluta. Una condizione che vale anche al contrario: il 53,9% dei maschi subisce rimproveri e commenti dalla propria compagna quando è alla guida, anche se globalmente è l’86,2% dei maschi a sedere al posto di guida quando ci si mette in viaggio: per essere chiari, in Italia – paese di automobilisti convinti di essere piloti provetti - la percentuale sfiora di poco il 100%, mentre scende al 25% in Germania e si attesta al 42% nel Regno Unito.

Per tutti, indistintamente, viaggiare con il partner a fianco è fonte di enorme stress: lo ammettono ovunque il 14,4% delle donne e l’11,7% degli uomini. Una condizione che patiscono in particolare le signore spagnole (21,4%), il 16,2% delle donne del Belgio e il 15% delle americane. Ma su un altro dato, almeno, uomini e donne sono d’accordo allo stesso modo: guidare è sinonimo di indipendenza e libertà. Ne sono convinti il 92,1% degli uomini e il 94,8% delle donne.

Per finire con l’influenza che le donne esercitano sull’acquisto dell’auto, ammessa dall’80% degli intervistati e percentuale destinata ad aumentare ancora di più nei prossimi anni grazie alla parità salariale e le pari opportunità che sempre più Paesi stanno raggiungendo.