2025 - A chi abbiamo dato l’addio

2 gennaio

ALDO AGROPPI

Toscano nell’accento e nell’indole sempre ironica, acuta e controcorrente. Ex centrocampista diventato allenatore, era diventato l’emblema del Toro, dove aveva esordito sostituendo lo sfortunato Gigi Meroni. Terminata anche la stagione delle panchine si era trasformato in opinionista televisivo, schietto, sarcastico, diretto e spesso scomodo. Si è spento a 80 anni nella sua Piombino, dopo aver lottato per anni contro un brutto male.

8 gennaio

RINO TOMMASI

Salvatore Tommasi, veronese classe 1934, giornalista, conduttore televisivo e telecronista sportivo di pugilato e tennis, ma soprattutto un volto amato dai telespettatori italiani per i modi garbati e la grande esperienza. Si è spento a 90 anni per complicazioni della malattia di Parkinson, contro cui combatteva da tempo.

13 gennaio

OLIVIERO TOSCANI

Uno dei più celebri fotografi italiani, conosciuto in tutto il mondo per lo stile graffiante e provocatorio: negli anni Ottanta, collaborando con il marchio “Benetton”, aveva rivoluzionato il ruolo della pubblicità creando campagne ancora oggi iconiche. Si è spento a 82 anni a Cecina, in Toscana, dov’era ricoverato per l’acutizzarsi un’amiloidosi diagnosticata due anni prima.

14 gennaio

FURIO COLOMBO

Uno dei grandi nomi del giornalismo, con una carriera passata come inviato “Rai”, corrispondente dagli Stati Uniti per “La Stampa”, direttore de “l’Unità”, fondatore del “Fatto Quotidiano” ed editorialista per “Repubblica”, con una cattedra di giornalismo internazionale alla Columbia University. Valdostano di famiglia ebraica, era celebre per lo stile asciutto e rigoroso, ma velato di sottile ironia, uno spirito libero e gentile. Si è spento a Roma a 94 anni.

16 gennaio

DAVID LYNCH

Uno dei più importanti e visionari registi che aveva iniziato come pittore arrivando ad avere sue opere esposte in musei come il MoMA di New York. Mentre creativa, negli anni Novanta aveva ideato “I segreti di Twin Peaks”, la controversa serie che è un po’ la cifra del suo stile, intriso di misteri, noir, surrealismo e onirismo. Si è spento a Los Angeles, in casa della figlia Jennifer, quattro giorni prima di compiere 79 anni.

4 febbraio

KARIM AGA KHAN IV

Quando gli odierni i super-ricchi della terra dipendevano ancora da un biberon, il simbolo della ricchezza estrema era il suo nome, grazie ad un patrimonio netto stimato in 13 miliardi di dollari. Principe, filantropo, grande appassionato di cavalli e imprenditore profondamente innamorato della Sardegna, è stato l’artefice dell’ascesa della Costa Smeralda, grazie a lui diventato uno dei paradisi più esclusivi e richiesti. Si è spento a Lisbona a 89 anni.

27 febbraio

GENE HACKMAN

Due Oscar, cinque Golden Globe, due Bafta e un Orso d’Argento non bastano a raccontare l’immensa carriera di uno dei mostri sacri di Hollywood. Attore eclettico spesso destinato ai ruoli di personaggi duri, cattivi e spietati, nel 2008 si era ritirato dalle scene scegliendo di vivere con la moglie Betsy nel ranch di Santa Fe, in New Mexico. Esattamente dov’è stato trovato senza vita insieme alla moglie e ad uno dei suo amati cani.

1 marzo

JACK VETTRIANO

Scozzese, figlio di una famiglia di minatori, si avvicina all’arte grazie ad una scatola di acquarelli ricevuti per il 21esumo compleanno. Da allora, le sue opere intrise di romanticismo e realismo hanno fatto il giro del mondo: fotogrammi di storie, con figure umane in situazioni suggestive come “The Singler Butler”, il suo dipinto più celebre che raffigura una coppia in abito da sera che balla su una spiaggia. È stato ritrovato senza vita nella sua abitazione di Nizza, in Francia, aveva 73 anni.

3 marzo

ELEONORA GIORGI

A volte ricordata solo per aver incarnato il ruolo di uno dei sex-symbol degli anni Settanta, è stata in realtà una grande attrice che ha prestato il volto a personaggi anche complessi, capace di passare dalla commedia al dramma con uguale intensità. Si è spenta a 71 anni in una clinica di Roma, la sua città, per le conseguenze di un tumore al pancreas.

5 marzo

BRUNO PIZZUL

Un altro grande giornalista sportivo che con la sua voce e lo stile pacato ha commentato alcune delle più leggendarie partite della Nazionale di Calcio. Nativo di Udine, prima di abbracciare il giornalismo sportivo era riuscito ad arrivare al calcio professionistico come mezzala, ma la carriera si era interrotta per un grave infortuno al ginocchio. Si è spento a 87 anni all’ospedale di Gorizia.

18 marzo

NADIA CASSINI

Americana di Woodstock, classe 1949, è stata una delle stelle degli anni fra Settanta e Ottanta, quando al cinema impazzava il filone delle commedie sexy. Con una carica di sensualità prorompente e un carattere notoriamente irascibile, dopo una breve parentesi televisiva provò anche con la musica, per poi sparire dalle scene con il ritorno negli Stati Uniti. Si è spenta a 76 anni in un ospedale di Reggio Calabria per le conseguenze di un brutto male.

21 marzo

GEORGE FOREMAN

“Big George”, uno dei più grandi pugili della storia della boxe, protagonista di una carriera lunghissima costellata da due titoli mondiali dei pesi massimi. Tra difficoltà familiari e disagi era cresciuto sulle strade polverose del Texas, facendo capire di che pasta era fatto nel 1968, dopo aver conquistato l’oro a Città del Messico. Rivale e poi amico di Mohammed Alì, si è sposato quattro volte diventando padre di 12 figli: si è spento a 76 anni.

1 aprile

VAL KILMER

Nato nel 1959 a Los Angeles in una famiglia di origini europee, si avvicina al mondo del cinema con piccoli ruoli, trovando la popolarità negli anni Ottanta grazie al successo planetario d “Top Gun”, in cui interpreta “Iceman” al fianco di Tom Cruise. È proprio Cruise a volerlo nel remake di Top Gun del 2022: già malato, Kilmer si spegne a 65 anni per le conseguenze di un carcinoma alla lingua.

1 aprile

SUOR PAOLA D'AURIA

Per tutti era soltanto Suor Paola, un’accesa tifosa della Lazio che l’aveva trasformata in un personaggio televisivo grazie anche all’istintiva simpatia. Appartenente alle Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re, fuori dagli stadi era una suora impegnata nel recupero di giovani, detenuti e persone povere o vittime di violenza. Calabrese di Roccella Jonica, si è spenta a Roma a 77 anni nel suo convento dopo una lunga malattia.

5 aprile

ANTONELLO FASSARI

Per tutti era Cesare, fratello di Claudio Amendola ne “I Cesaroni”, la fiction di enorme successo di pubblico. Ma la carriera di Fassari è stata molto di più: diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, allievo di Luca Ronconi, partecipa a diversi sceneggiati e programmi tv come “Avanzi”, e si cimenta anche come regista. Si è spento a 72 anni nella sua Roma, la città dov’era nato e che amava profondamente.

21 aprile

PAPA FRANCESCO

Il “Papa venuto dalla fine del mondo”, come si era definito lui stesso nel marzo del 2013 salendo al soglio pontificio. Argentino di origini piemontesi, gesuita, ha guidato una profonda riforma degli organi della Costituzione Apostolica, facendo sentire la propria voce contro la guerra in Ucraina e in Siria, ma schierandosi anche con forza contro la pedofilia e i comportamenti sessuali inappropriati de sacerdoti. Si è spento a 88 anni per un collasso cardiocircolatorio irreversibile.

25 aprile

VIRGINIA ROBERTS GIUFFRE

Di lei restano centinaia di immagini conservate nell’archivio di Jeffrey Epstein, e molte altre ancora chiuse chissà dove. È stata la più nota delle giovani “schiave del sesso” del miliardario pedofilo e della sua complice Ghislane Maxwell, che la cedevano ad amici ricchi e famosi come il principe Andrea, che proprio grazie alle sue accuse è stato defenestrato dalla Royal Family. Da anni si era rifugiata in Australia, ma il peso degli abusi subiti per anni la inseguiva ovunque: si è tolta la vita nella fattoria dove viveva con il marito i loro tre figli.

20 maggio

NINO BENVENUTI

Campione olimpico nei welter nel 1960, è tutt’oggi l’unico pugile italiano ad aver raggiunto simili livelli nel pugilato. Chiusa l’avventura sul ring si cimenta come attore in tre film, diventando poi commentatore sportivo per la Rai. Muore a 87 anni a Roma.

9 giugno

FREDERICK FORSYTH

Giornalista ma soprattutto scrittore inglese, aveva imparato a utilizzare le esperienze vissute in prima persona come pilota militare e collaboratore dell’MI6, i servizi segreti inglesi. Anni dopo si è trasformato in uno dei più prolifici autori di spy-story spesso diventate film di grande successo come “Il giorno dello Sciacallo” e “I mastini della guerra”. Si è spento a 86 anni per cause non divulgate dalla famiglia.

11 giugno

BRIAN WILSON

Il suo nome è legato ai “Sixties”, una stagione irripetibile, e ad una band che ne ha scritto la colonna sonora per intero: i “Beach Boys”. Considerato dalla critica uno dei più brillanti musicisti del XX secolo, capace di influenzare la musica pop e rock, al termine di una lunga e profonda depressione aveva tentato la carriera solista con scarsi risultati, ritrovando le energie di un tempo solo con la reunion della band. Si è spento a Los Angeles a 83 anni per arresto respiratorio.

22 giugno

ARNALDO POMODORO

Orafo e poi scultore appassionato di metalli, celebre per le forme geometriche come le sfere di bronzo scomposte, ha esposto le sue opere fra musei e gallerie di tutto il mondo, insegnando scultura presso importanti istituzioni per il piacere di formare nuove generazioni di artisti. Si è spento nella sua casa di Milano pochi giorni prima di compiere 99 anni.

3 luglio

MICHAEL MADSEN

Uno degli attori feticcio di Quentin Tarantino, che l’aveva voluto in cinque film, era nato a Chicago da un’autrice di origini indiane e un vigile del fuoco. Dopo la gavetta, la consacrazione era arrivata nel 1992 con “Le iene”, l’esordio di Tarantino, che gli affida il ruolo di Mr. Blonde. Più volte arrestato per violenza sotto l’influenza di alcol e droghe, si è spento a 67 anni nella sua casa di Malibu per arresto cardiaco.

22 luglio

OZZY OSBOURNE

A dargli la fama il ruolo di frontman de “Black Sabbath”, band che nel 1977 abbandona per dedicarsi alla carriera solista. Considerato il “padre dell’heavy metal”, diventa celebre per gli eccessi e le trasgressioni di tutti i tipi sul palco e fuori, a cominciare dall’uso smodato di droghe. A 20 anni esatti dal ritiro, si esibisce ancora una volta il 5 luglio 2025 a Birmingham, dove accorrono migliaia di fan. Si spegne pochi giorni dopo, il 22 luglio, sconfitto da un infarto. Aveva 76 anni.

24 luglio

HULK HOGAN

Il volto del wrestling, titolare di 12 titoli mondiali, conosciuto anche come “The Incredibile” e “The Immortal”, una montagna d’uomo di 137 kg distribuiti su più di due metri di altezza. Sfacciato, irriverente, ironico, appassionato di rock e motori, sposato quattro volte, si è spento a 71 anni nella sua casa di Clerawater, in California, per un arresto cardiaco. In suo onore, il governatore della Florida ha dichiarato il 1° agosto “Hulk Hogan Day”.

6 agosto

GIANNI BERENGO GARDIN

Uno dei più grandi nomi della fotografia mondiale, veneziano classe 1930, ed uno dei pochi italiani ad aver fatto parte della “Magnum”, la leggendaria agenzia creata da Cartier Bresson. I suoi scatti, che in carriera hanno spaziato tra l’architettura, il paesaggio, l’indagine sociale e la foto industriale, sono lo specchio sulle diversità del mondo. Si è spento a Roma a 94 anni.

7 agosto

JIM LOVELL

Insieme a Fred Haise e Ken Mattingly, era il comandante dell’Apollo 13, la missione resa celebre dalla frase “Houston, abbiamo un problema”: arrivati a pochi metri dal suolo lunare, i tre erano stati costretti a d un rocambolesco ritorno verso la terra. Una vicenda raccontata da Ron Howard nel film omonimo. Malgrado l’insuccesso, Lowell fu il primo essere umano ad aver volato nello spazio quattro volte, esattamente dove per tutti è tornato il 7 agosto di quest’anno, quando si è spento a 97 anni nella sua abitazione di Lake Forest, in Illinois.

16 agosto

PIPPO BAUDO

Uno dei padri della televisione italiana, profondamente legato alla Rai e al Festival di Sanremo, condotto per 13 volte, scopritore di talenti e vera icona della cultura pop italiana. Catanese, figlio di un avvocato, ha attraversato il mondo dello spettacolo dalla metà degli anni Settanta al 2024, anno delle sue ultime apparizioni pubbliche. Si è spento a 89 anni al Campus Bio-Medico di Roma.

2 settembre

EMILIO FEDE

Giornalista, conduttore, scrittore, inizia al TG1 ma sceglie di lasciare la Rai per Fininvest, dove per vent’anni guida con mano ferma il “TG4”, la sua creatura più riuscita. Da buon giornalista attento agli scoop, l’11 settembre 2001 è il primo in Italia ad annunciare l’attentato alle Torri Gemelle di New York. Si è spento a 94 anni presso la RSA di Segrate, dove si era ritirato da più di un anno.

4 settembre

GIORGIO ARMANI

Il signore assoluto della moda italiana, geniale, discreto e capace di riscrivere l’eleganza secondo il suo stile minimalista. Piacentino di nascita ma profondamente legato a Milano, la città che gli ha permesso di costruire un impero, aveva iniziato come commesso alla “Rinascente” per poi guardare il mondo inchinarsi davanti al suo stile inconfondibile, amatissimo dalle celebrità. Si è spento a 91 anni nella sua casa di via Borgonuovo, a Milano, dove cercava di riprendersi da un ricovero ospedaliero di cui pochi erano a conoscenza.

5 settembre

RICK DAVIES

Tastierista e fondatore dei “Supertramp”, band di cui è stato l’unico membro stabile che aveva creato insieme a Roger Hudgson, con cui i rapporti si erano incrinati col tempo fino all’estromissione di quest’ultimo. Dal 2015, Davies aveva annunciato una pausa temporanea per curare un mieloma multiplo che malgrado la forza di volontà è riuscito solo a rallentare. Si è spento a New York a 81 anni.

9 settembre

STEFANO BENNI

Giornalista, scrittore, drammaturgo, umorista e autore televisivo, per gli amici “Il Lupo”, soprannome nato per via di un’infanzia trascorsa nelle campagne emiliane. Prolifico autore di romanzi e racconti intrisi di satira sociale e abbondante uso di neologismi e parodie letterarie, si è spento nella sua Bologna a 78 anni al termine di una lunga malattia che era riuscita a togliergli anche la parola.

16 settembre

ROBERT REDFORD

Per il cinema era uno dei “belli” di Hollywood, un attore destinato a ruoli romantici e da seduttore, ma lui al contrario ha preferito personaggi anticonvenzionali e sempre un po’ al limite. Nel 1980 affianca la regia alla recitazione, mentre l’anno successivo crea con l’amico Sidney Pollack il “Sundance Film Festival”, rassegna aperta unicamente al cinema indipendente. Si è spento nel sonno a 89 anni nella sua casa di Provo, nello Utah.

23 settembre

CLAUDIA CARDINALE

Definita la donna più bella del mondo, è stata l’unica attrice capace di eguagliare il successo di icone come Sophia Loren e Gina Lollobrigida. Titolare di una carriera lunghissima, iniziata alla metà degli anni Cinquanta, recita in più di 150 pellicole spaziando senza problemi tra i generi cinematografici, lascando il segno ad ogni apparizione. Si è spenta a 87 nella sua casa di Nemours, in Francia, dove aveva scelto di vivere da tempo.

26 settembre

CHRISTIAN

Pseudonimo di Gaetano Cristiano Vincenzo Rossi, un palermitano verace che sembrava ad aver trovato nel calcio la sua strada, interrotta da un’aritmia cardiaca. Celebre anche all’estero, considerato lo Julio Iglesias italiano, partecipa sei volte al Festival di Sanremo, raggiungendo l’apice della carriera negli anni Ottanta. Nel 1986 sposa Dora Moroni, da cui si separa nel 1997. Muore a 82 anni al Policlinico di Milano, dov’era ricoverato per emorragia cerebrale.

3 ottobre

REMO GIRONE

Per tanti era rimasto Tano Cariddi, il ruolo di cattivo che gli aveva dato la celebrità nello sceneggiato televisivo “La Piovra”. Attore teatrale colto, simpatico e affabile, è stato capace di creare personaggi epici anche per la televisione e il cinema. Muore a 76 anni per insufficienza respiratoria nella sua casa di Monte Carlo, nel Principato di Monaco, dove si era stabilito da alcuni anni insieme alla moglie Victoria.

11 ottobre

DIANE KEATON

A due appena dal debutto nel mondo del cinema ottiene il ruolo di Kay Adams ne “Il Padrino”, consacrando subito dopo il sodalizio artistico con Woody Allen, regista grazie a cui nel 1978 vince l’Oscar per “Io e Annie”. Candidata alla massima statuetta altre tre volte, alla fine degli anni Ottanta si cimenta anche nella regia, dirigendo film, telefilm e videoclip musicali. Si è spenta a 79 anni a Santa Monica, in California, a causa di una polmonite.

12 ottobre

CESARE PACIOTTI

Insieme alla sorella Paola negli anni Ottanta aveva trasformato il piccolo laboratorio artigianale di calzature in un impero conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per lo stile sospeso tra glamour e rock, e la grande qualità dei pellami. Tra tutti, lo stiletto nero con il tacco a pugnale, resta il suo modello più iconico, protagonista assoluto delle passerelle della monda mondiale. Si è spento a 67 anni per un malore improvviso e fatale nella sua casa di Civitanova Marche.

16 ottobre

ACE FREHLEY

Il primo chitarrista dei “Kiss”, per tutti “Spaceman”, si chiamava Paul Daniel Frehley, nato e cresciuto nel Bronx di New York. Secondo la leggenda si era presentato al provino di una band nascente che cercava un chitarrista: la sua abilità e l’eccentricità convinsero subito Paul Stanley, il leader dei futuri Kiss. “Ace”, asso, per via dell’abilità con le donne, si è spento per le conseguenze di una caduta accidentale che gli aveva procurato una vasta emorragia cerebrale.

25 ottobre

MAURO DI FRANCESCO

Attore e cabarettista, è stato uno dei volti simbolo delle commedie degli anni Ottanta formate dai fratelli Vanzina. Figlio di teatranti, allievo di Strehler, anni fa aveva subito un trapianto di fegato reso necessario dalla cirrosi epatica: si è spento a 74 anni dopo un mese di ricovero all’ospedale San Donato di Arezzo.

29 ottobre

JAMES SENESE

Considerato uno dei più grandi sassofonisti del mondo, figlio di una ragazza napoletana e uno militare di colore statunitense, sapeva mescolare jazz, soul, rock e funky. Uno stile che aveva trasferito nel progetto “Neapolitan Power” e con i “Napoli Centrale”, band di cui all’inizio avevano fatto parte anche Pino Daniele, Tony Esposito e Tullio De Piscopo, musicisti di prim’ordine a cui era legato da profonda amicizia. SI è spento a 80 anni all’ospedale Cardarelli di Napoli per le conseguenze di una grave polmonite.

4 novembre

GIORGIO FORATTINI

Il più ironico, irriverente e tagliente vignettista italiano, richiestissimo dai quotidiani per la capacità di trasformare in macchiette i politici italiani. Restano leggendarie le vignette di Spadolini, Craxi, Di Pietro, Fassino, Berlusconi, Fanfani e Veltroni, solo per citarne alcuni. Nel 2023, sentendo la fine avvicinarsi, ha donato il suo archivio alla Triennale di Milano. Si è spento a 94 anni nella sua abitazione milanese.

8 novembre

PEPPE VESSICCHIO

Uno dei simboli, suo malgrado, del Festival di Sanremo, dove aveva preso parte come direttore d’orchestra accompagnando alcuni dei più grandi artisti in gara. Noto per la profonda sensibilità musicale e uno spirito goliardico, si è spento a 69 anni all’ospedale San Camillo di Roma per le conseguenze di una polmonite interstiziale fulminante.

17 novembre

ALICE - ELLEN KESSLER

Celebri gemelle tedesche “rapite” dalla televisione italiana, dove per anni sono state in una presenza fissa e immancabile dei varietà degli anni Sessanta e Settanta. Cantanti e ballerine, all’inizio degli anni Ottanta iniziano a diradare la propria presenza sul piccolo schermo, scegliendo di ritirarsi in un sobborgo residenziale di Monaco di Baviera. È proprio lì che il 17 novembre hanno scelto di morire insieme, esattamente come avevano vissuto, ricorrendo al suicidio assistito. Avevano 89 anni.

21 novembre

ORNELLA VANONI

La “cantante della mala”, l’avevano soprannominata agli inizi di una carriera lunghissima, costellata da alcuni dei brani più iconici della musica italiana. Un’artista poliedrica e raffinata che ha messo la propria voce inconfondibile su oltre 100 dischi venduti in 65 milioni di copie in tutto il mondo. Musa di Giorgio Strehler e Gino Paoli, negli anni Ottanta si concede grandi collaborazioni avvicinandosi al jazz. Simpatica, istrionica, l’età che avanza le dona la voglia di essere schietta e sincera anche davanti alle telecamere: si è spenta a 91 anni nella sua casa di Milano per un arresto cardiaco.

1° dicembre

NICOLA PIETRANGELI

Uno dei tennisti italiani più grandi tutti i tempi, numero 3 del mondo nel triennio 1959-1961, vincitore di due Roland Garros, tre tornei di Monte Carlo e due Open d’Italia. Insieme a Gianni Clerici, è l’unico italiano entrato nella International Tennis hall of Fame. Si è spento a 92 anni a Roma per una lunga malattia.

5 dicembre

SANDRO GIACOBBE

Artista genovese, vive la sua stagione migliore tra gli anni Settanta e Ottanta, quando brani come “Signora mia” e “Gli occhi di tua madre” hanno un enorme successo. Cantautore raffinato, autore di testi romantici, aveva sposato la causa della Nazionale Cantanti, prima come calciatore e poi nel ruolo di allenatore. Si è spento a 75 anni nella sua abitazione di Cogorno, nei dintorni di Genova: da più di dieci anni combatteva contro un tumore alla prostata.

12 dicembre

SOPHIE KINSELLA

Madeleine Sophie Wickham Towley, giornalista e soprattutto scrittrice londinese a cui è bastato un solo romanzo, “I love shopping” (nell’edizione italiana), per arrivare alla celebrità. Diventato un film, il libro ha dato vita ad una serie di nove fra romanzi ed ebook. Si è spenta per via di una brutta malattia nella sua residenza del Dorset, in Inghilterra, a pochi giorni dal suo 56esimo compleanno, con accanto il marito Henry e i loro cinque figli.

14 dicembre

ROB REINER

Ha gettato Hollywood nella disperazione la tragica fine di un talentuoso regista che aveva messo la firma su successi epocali come “Harry ti presento Sally”, “Stand by me” e “Misery non deve morire”. È stato trovato senza vita nella sua casa di Los Angeles insieme alla moglie Michele, entrambi uccisi dal figlio Nick, ex tossicodipendente con problemi psichici.

22 dicembre

CHRIS REA

Ironia della sorte, se n’è andato ad una manciata di ore dal Natale, la festa a cui nel 1988 aveva dedicato uno dei suoi brani più celebri, “Driving home for Christmas”. Sangue per metà italiano nelle vene quello di Christopher Anton Rea, con il padre originario del frusinate e la madre irlandese. Sofisticato artista di jazz-blues, autore di numerosi brani di successo e noto per la sua voce profonda, si è spento a 74 anni al termine di una breve malattia.

26 dicembre

MARIA SOLE AGNELLI

Torinese di indole, portamento e natali, sorella di Gianni, Umberto, Clara, Susanna, Giorgio e Cristiana Agnelli, è stata la più discreta, silenziosa e solitaria della celebre dinastia di industriali. L’ultima custode dei ricordi della famiglia Agnelli si era sposata due volte, dedicandosi alla politica e all’imprenditoria, soprattutto nel settore equino, di cui era grande appassionata. Si è spenta pochi mesi dopo aver compiuto 100 anni nella sua residenza di Torrimpietra, nei pressi di Fiumicino.

28 dicembre

BRIGITTE BARDOT

Discreta come sempre, aveva raccontato a pochi del suo ricovero in una clinica di Tolone, dove si è spenta a 91 anni. Considerata per tutta la vita un simbolo della Francia, aveva incarnato alla perfezione il ruolo della ragazza sfacciata e sexy davanti a cui nessuno sapeva resistere. Sex symbol per antonomasia e ribelle per indole, nel 1973 B.B. aveva scelto di abbandonare il mondo del cinema rifugiandosi alla Madrague, la sua celebre residenza di Saint-Tropez, dove aveva scelto di dedicare tutte le energie nella difesa degli animali.