MONTAGNA - Lo smart working più alto d'Italia
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Il lato positivo dello smart working è la possibilità di lavorare da dove si vuole, coniugando al meglio la “balance life”, la bilancia su cui dare il giusto peso alle esigenze di famiglia e di lavoro. A quel punto, sistemata la questione wi-fi, davanti a che tipo di paesaggio svolgere le proprie mansioni è solo una questione di gusti, portafoglio e fantasia: a casa come in albergo, davanti all’oceano oppure sulla cima di una montagna. Vale tutto.

È pennellato proprio su chi ama riempiersi gli occhi con i paesaggi delle cime perennemente innevate lo smart working inaugurato da poco da “Skyway Monte Bianco”, la montagna più alta d’Italia, dove va in scena l’ufficio più elevato del nostro Paese, a 2.173 metri di altitudine.

Godersi una vista mozzafiato mentre si lavora costa 55 euro al giorno, cifra che comprende il biglietto A/R dell’impianto di risalita fino Punta Helbronner, pausa caffè al “Mountain bar” e light brunch presso il “Bistrot Panoramic” di Punta Helbronner, e un ambiente curatissimo protetto da una vetrata in cristallo temperato che permette di spaziare con gli occhi su tutto il comprensorio. Aperto dalle 9 alle 15, l’interno è arredato in modo raffinato, con dettagli come l’Air Table e le sedute “Steps Chair” che sembrano letteralmente “sospesi”, per dare agli ospiti la sensazione di leggerezza.

L’idea del lavoro da remoto in alta quota ha fatto nascere il “Manifesto dello smart working etico”, iniziativa a cui ha aderito il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, seguito da scuole di sci, guide alpine, commercianti, maestri di sci e albergatori: “Vogliomo contribuire ad affermare un modello turistico differente, più in linea con i nostri valori. Non si tratta solo di tamponare la mancanza di turismo, quanto di pensare ad una prospettiva a lungo termine.