
Lo sappiamo tutti: leggi, regole, norme e multe non basteranno a cambiare il malcostume del monopattino, mezzi per cui non valgono regole, semafori e marciapiedi. Per molti è l’anarchia legalizzata del traffico cittadino: i monopattini sono ovunque, sfrecciano dove gli pare che per colmo dell’inciviltà non si parcheggiano, basta abbandonarli dove capita, senza pietà.
L’unica soluzione possibile, al di là delle nuove direttive, è quella di premiare chi li utilizza in modo corretto, penalizzando al contrario chi ne fa un uso teppistico. In fondo è lo stesso principio dei carrelli del supermercato: senza la monetina da riprendere rimettendoli al loro posto, strade e marciapiedi sarebbero sommerse da carrelli “figli di nessuno” che finito l’utilizzo diventano un problema di altri. Nel più tipico menefreghismo all’italiana.
La prima a pensare ad una soluzione simile - guarda caso - è una società svedese, consapevole che la civiltà del proprio Paese è merce rara. Si tratta della Voi Scooters, un’azienda specializzata nello sharing di mezzi per la micromobilità presente in 11 Paesi diversi e 60 città, e dallo scorso anno disponibile in Italia, al momento solo con 750 monopattini in funzione a Milano e 1000 a Roma.
Fra i principi fondanti di Voi c’è proprio la guerra alla maleducazione stradale, consapevole che i comportamenti sbagliati e maleducati possono trascinare pregiudizi e antipatie diffuse verso i monopattini, la cui utilità è fuori discussione. Per cominciare, Voi invita i nuovi iscritti ad iscriversi alla RideLikeVoila, una scuola guida online in cui sono elencate le regole a rispettare. Ma non basta, perché frequentando le lezioni di civiltà si ottiene un credito di 5 euro da spendere per il noleggio.
“I monopattini elettrici sono veicoli relativamente nuovi, quindi serve un approccio educativo - assicurano dalla filiale italiana di Voi – è importante far capire che non sono pericolosi, ma non sono neanche giocattoli. Fra l’altro, l’Italia è il paese in cui si registrano meno furti e atti di vandalismo rispetto agli altri: è ora di smontare il pregiudizio che aleggia sugli italiani”.
Il pacchetto di incentivi all’educazione non si limita al bonus scuola guida: l’app mostra le zone in cui è vietato parcheggiare e quelle dove invece è consentito, e chi rispetta la regola riceve altri 50 centesimi di bonus. Se a questo si aggiunge una foto scattata con lo smartphone e inviata all’app, il bonus aumenta. “Chi parcheggia in modo sbagliato viene avvisato, se continua a farlo, viene escluso dal servizio. Abbiamo notato che il 90% di chi è stato ripreso una volta non l’ha più fatto”. Un altro selfie – e altri bonus - basta per mostrare che si indossa il caschetto.











