MOBILITA’ – Barca, bici e rifugio, tutto insieme

“Un’esperienza unica”: così viene definito il traffico Shanghai, salvo poi aggiungere che non c’è nulla di memorabile nell’attraversare la megalopoli cinese. E che l’esperienza è destinata alla galleria dei ricordi peggiori: nessuno, per le strade di Shanghai, sembra preoccuparsi degli altri, così come considera semplici coreografie cittadine le strisce pedonali, i semafori e i sensi di marcia.

È il panorama che si è ritrovato ad affrontare Aigars Lauzis, un giovane designer lettone che dopo un paio d’anni trascorsi a Londra (dove il traffico non è uno scherzo, ma in confronto una passeggiata di salute) nel 2017 si è messo in viaggio toccando prima Istanbul, poi Dubai e Singapore, per poi finire nell’immensa Shanghai. Ed è proprio per via del traffico della megalopoli cinese che nella sua mente inizia a fare il nido l’idea di un veicolo in grado di permettere a chi lo guida di trovare sempre una via d’uscita dal caos cittadino, o a malaparata offrire un angolo in cui isolarsi. Ma meglio ancora, per “Fughe di fine settimana o spedizioni in tutto il mondo”.

Sta nascendo il progetto “Z-Triton”, che non sarà una barca, una bici e nemmeno un camper, ma tutte e tre le cose insieme: “house, boat and tricke”, per usare la sua definizione. Tornato a casa, Lauzis fonda “Zeltini”, il suo studio di design, e si dedica anima e corpo al progetto Z-Triton. Seguono test e sperimentazioni utilizzando la stampa in 3D che nel 2019 portano alla nascita del primo prototipo, presentato ufficialmente lo scorso anno.

Volendogli dare una definizione ad ogni costo, Z-Triton è omologato come veicolo con due motori elettrici a tre ruote (anteriore da 36”, le due posteriori da 20”), lungo 3,9 metri, largo 1,45 e alto 1,72, per 200 kg di peso complessivo. Spazio sufficiente per ospitare un angolo cottura e due posti letto, con una dotazione che comprende cavo di ricarica, remi, ancora e pannelli solari che forniscono energia anche a controlli, illuminazione e temperatura interna. In modalità bici elettrica ha un’autonomia di 50 km a 25 km/h, mentre in fase di navigazione in acque dolci – con la parte ciclistica che solleva le due ruote posteriori – raggiunge i 5 km/h.

L’unica pecca, come ammesso dallo stesso ideatore, è il prezzo, che al momento raggiunge 11.500 euro, ma non tutto è perduto: allo studio c’è una versione più economica in kit di montaggio.