
Chi ha guidato all’estero si è quasi certamente ritrovato davanti a semafori che oltre ai tre colori canonici – rosso, giallo e verde – erano dotati di un display che indicava i secondi rimasti prima del cambio di colore.
Un’idea estremamente utile, che permette a chi attraversa di sapere quanto tempo ha ancora a disposizione, e a chi è in macchina di tenersi pronto alla ripartenza.
Dopo oltre 10 anni di gestazione - meglio tardi che mai - anche l’Italia sta per dotarsi di semafori con il countdown: lo ha stabilito un decreto firmato il 1° agosto scorso da Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, con il quale si stabiliscono le caratteristiche per l’omologazione dei nuovi impianti semaforici.
Il decreto segue le indicazioni del Regolamento europeo, il n. 305 del 2011, specificando requisiti, obbligatorietà e termini per l’installazione, che riguarda sia gli impianti nuovi quanto quelli già esistenti, concedendo due anni di tempo alle amministrazioni comunali per adeguarli.
I contatori saranno composti da display a 2 o 3 cifre, in base alla difficoltà dell’incrocio, e posizionato al di sopra del semaforo, ad un massimo di 4 metri dal piano stradale.
Anche in Italia, come negli altri Paesi dove sono in vigore, l’obiettivo è ovviamente la sicurezza stradale e non istigare chi è al volante a sentirsi un pilota di F1 che aspetta il via per prendere il comando della gara. Il pensiero della nuova disposizione va soprattutto alle categorie più vulnerabili del traffico cittadino, come pedoni e ciclisti.










