
Fino al 2 luglio del 1947, di Roswell, polverosa cittadina del New Mexico, avevano sentito parlare in pochi. Quel giorno, uno strano velivolo non meglio identificato precipita al suolo, riempiendo poco dopo le prime pagine dei giornali: per i teorici della cospirazione si trattava di un UFO, con all’interno addirittura i cadaveri di due creature aliene finite poco dopo nei laboratori della supersegreta “Area 51”, in Nevada.
Fra smentite, testimonianze e prove, che in più di settant’anni non hanno ai tolto l’alone del mistero, il 2 luglio si è trasformato nella Giornata Mondiale dell’Ufologia, la scienza che tenta di studiare i fenomeni aerei senza spiegazione. Per gli organizzatori del World UFO Day si tratta di una ricorrenza necessaria per sensibilizzare l’opinione pubblica “sull’indubbia esistenza di creature intelligenti provenienti dallo spazio profondo”, e dall’altra per invitare i governi ad aprire i propri archivi segreti per raccontare al mondo la verità, nient’altro che la verità.
Ma mai come quest’anno, secondo gli esperti la giornata assume un significato particolare e decisamente più profondo. Di recente, il Pentagono e la US Navy sono state costrette ad classificare come “fenomeni aerei non identificati” alcuni avvistamenti filmati da piloti in volo su caccia americani. L’ultimo rapporto, divulgato il 20 maggio scorso, descrive dettagliatamente episodi ufficialmente declassificati e resi pubblici. “Il velivolo sconosciuto sembrava essere di piccole dimensioni, circa quelle di una valigia, e di colore argento”, si legge in un rapporto che descrive un “incontro ravvicinato” che risale al 26 marzo 2014. Uno degli “F/A-18” della Marina Militare “è passato a meno di 1000 metri dall’oggetto, ma non è stato in grado di determinarne l’identità”, aggiunge il rapporto in cui si afferma che il pilota “ha tentato di riprendere il contatto visivo con il velivolo, ma non ci è riuscito”.
I rapporti sono stati pubblicati per la prima volta da “Drive”, un sito web che si occupa di questioni militari, che a sua volta ha ottenuto i documenti attraverso una richiesta di “Freedom of Information Act”. I video mostrano quelli che sembrano essere oggetti volanti che si muovono rapidamente mentre vengono registrati da telecamere a infrarossi: due dei video contengono le reazioni dei piloti, impauriti dalla velocità con cui si muovono.
Secondo un altro rapporto del novembre 2013, un pilota di un F/A-18 della Marina Militare “è stato in grado di acquisire visivamente un piccolo velivolo di colore bianco con un’apertura alare di circa un metro”.
In precedenza, il Pentagono ha analizzato le registrazioni di incontri con oggetti sconosciuti nell’ambito di un programma segreto che è stato lanciato per volere dell’ex senatore del Nevada Harry Reid. Il programma è stato varato nel 2007 e si è concluso nel 2012, poiché il Pentagono ha valutato priorità più alte che necessitavano di finanziamenti. Tuttavia, Luis Elizondo, l’ex capo del programma, è convinto “che ci siano prove molto convincenti che non siamo soli. Questi velivoli mostrano caratteristiche e tecnologie che non sono attualmente conosciute dagli Stati Uniti come di qualsiasi arsenale straniero di cui siamo a conoscenza”. Nel 2017, Elizondo ha dato le dimissioni dal Dipartimento della Difesa per protestare contro la segretezza che circonda il programma e l’opposizione interna al suo finanziamento.










